Avvenire, 30 ottobre 2004
I cattolici
Il neuroscienziato Masdeu: "Non è etico. L'uomo è ridotto ad animale da laboratorio"
Da Madrid
"Lavorare con gli embrioni umani non è etico: vengono letteralmente distrutti, come si fa con gli animali da laboratorio. Biologicamente nessuno può dirmi che un embrione non è un essere umano". José Masdeu è a capo dell'area delle neuro-scienze al Centro di Ricerca medica applicata (Cima) recentemente inaugurato a Pamplona e direttamente collegato con l'Università di Navarra di ispirazione cattolica. Un polo scientifico d'eccellenza, unico in Europa: esistono solo due centri "simili", negli Stati Uniti e in Giappone. Dopo 30 anni di lavoro negli Usa, Masdeu è tornato in Spagna, concentrandosi soprattutto sullo studio del Parkinson e dell'Alzheimer.
Cosa pensa, dunque, della ricerca sulle cellule embrionali?
Anche dal punto di vista strettamente biologico, sappiamo che non esiste frontiera fra l'embrione, il bambino, l'adolescente e così via. Non ci sono linee divisorie: si tratta sempre dell'essere umano. Tutti i criteri che pretendono di mettere barriere fra una fase e l'altra sono artificiali. Per questo molti scienziati, come me, sono contrari: non è etico distruggere l'essere umano, qualsiasi sia la sua fase.
Che tipo di ricerche fate al Cima di Pamplona?
Al momento lavoriamo con cellule madri che derivano dal sangue. Ma bisognerebbe chiarire due aspetti. Il primo: esistono alternative rispetto alle ricerche con le cellule embrionali. Secondo: prima di parlare di impianto di cellule madri, bisogna capire bene come funzionano. Attualmente la scienza lavora con gli animali. L'argomento più utilizzato, di solito, è questo: perché non utilizzare cellule umane, visto che poi l'impianto negli adulti della stessa specie è più facile? Ma è una questione contraddittoria: bisogna prima essere sicuri del loro comportamento a livello terapeutico. Negli Stati Uniti, ad esempio, due test effettuati su pazienti con il Parkinson diedero risultati disastrosi. Questo enorme tipo di studio va fatto con serietà e responsabilità: prima va sviluppato con gli animali.
È vero che le cellule embrionali possono produrre più facilmente tumori?
Questo è uno degli indizi della nostra mancata conoscenza del campo. Effettivamente è una possibilità: proprio perché multipotenziali, possono avere una maggiore tendenza a sviluppare tumori.
Michela Coricelli