Avvenire, 10 novembre 2004
GRAN BRETAGNA
Anche il preside si ribella: chi sostiene che il nome cristiano allontana le famiglie che vogliono iscrivere i loro figli dovrebbe parlare coi musulmani ed ebrei che siedono tra i nostri banchi
Una Santa dietro la lavagna
Il nome St. Mary Magdalene per una scuola non è "politicamente corretto". Il Comune di Islington, in Inghilterra, decide di cambiarlo: "potrebbe offendere chi non è cristiano". Ma genitori e alunni insorgono
Da Londra
Elisabetta Del Soldato
Nell'era del "politicamente corretto", una filosofia praticata devotamente in Gran Bretagna rischiano di barcollare anche istituzioni che vantano tradizioni ultrasecolari. L'ultimo caso riguarda una scuola elementare di Islington, un quartiere bene nel Nord di Londra: si tratta della "St.Mary Magdalene" una scuola che insegna ai ragazzini del quartiere dal 1710 e che da allora mantiene un'alta reputazione.
Si tratta di una scuola cristiana dove però sono ammessi anche bambini di altre religioni e che per secoli ha fornito un'educazione eccellente dimostrando un alto livello di tolleranza sociale, economica e religiosa nei confronti degli alunni.
Ma, recentemente il Comune di Islington ha avanzato un dubbio: un nome come questo, Santa Maria Maddalena, sarà corretto politicamente? E non offenderà le famiglie di religione diversa dalla cristiana?
Meglio cambiarlo, ha proposto l'amministrazione liberal-democratica, prima che qualcuno si offenda. Eppure fino a oggi di bambini indu, musulmani; ebrei e di altre fedi ne ha visti nei suoi corridoi la scuola di Islington, nessuno si è mai lamentato. Anzi: il padre di un bambino musulmano che frequenta la terza elementare ha dichiarato qualche giorno fa di essere oltraggiato dalla proposta: "La scuola era un esempio di tolleranza. Questa mi sembra più una decisione economica che religiosa".
Eccoci arrivati al dunque: dal 2007 la scuola elementare diventerà Accademia e accetterà ragazzi dai cinque ai 19 anni. La trasformazione richiederà diversi investimenti: due milioni di sterline già promessi dalla Chiesa anglicana e 28 dal governo per un totale di trenta milioni di sterline. Il risultato sarà un istituto ultra moderno, supertecnologico e accademicamente competitivo.
Ma un nome come Santa Maria Maddalena, ha commentato uno degli assessori del Comune di Islington, "non è al passo con i tempi, troppo all'antica e soprattutto non corretto politicamente. Cosa dovrebbero dire quelle famiglie che non appartengono alla religione cristiana?"
Staremo a vedere: intanto l'amministrazione del quartiere londinese ha fatto distribuire nella zona un questionario in cui chiede alle famiglie di votare un nuovo nome per la scuola. Quattro sono le scelte: The Barnsbury Academy, St. Mary Magdalene Academy, The Islington Academy and The Magdalene Academy. Il preside della scuola, John Stewart, esterrefatto dalla richiesta del Comune, ha commentato qualche giorno fa: "La tesi dell'amministrazione locale è che il nome Santa farebbe allontanare le persone. Che idea strana: i rapprenetanti della comunità ebraica e musulmana di Islington hanno tenuto a precisare di non aver alcun problema con il nome. Mi chiedo dunque quale sia davvero il motivo di tutto questo chiasso".