Misna, 29/11/2004 14:36
INDONESIA
Molucche: musulmani impediscono rientro cristiani, missionario auspica dialogo
Gli abitanti musulmani di alcune località delle Molucche, arcipelago che dal 1999 al 2002 fu teatro di un conflitto inter-religioso, si stanno opponendo al ritorno a casa dei cristiani sfollati. Lo riferisce il quotidiano ‘Jakarta Post’, confermato da fonti della MISNA, spiegando che, di recente, i residenti di Lisabata, centro abitato solo da islamici nella zona occidentale dell’isola di Ceram, hanno respinto un piano governativo che consentiva il rientro nelle proprie abitazioni a centinaia di profughi cristiani provenienti dalle tre vicine località di Nuniali, Wokolo e Patahue. Gli abitanti di Lisabata hanno motivato il rifiuto dicendo di non fidarsi della comunità cristiana, accusata di aver attaccato Lisabata nel 1999, anno di inizio del conflitto che costò la vita in tutto a circa 12.500 persone e provocò centinaia di migliaia di profughi.
Parlando alla MISNA, padre Kees Böhm, missionario di origine olandese della congregazione del Sacro Cuore di Gesù e responsabile del Centro di Crisi della diocesi di Ambon, capoluogo delle Molucche, ha aggiunto che gli stessi problemi si stanno verificando in altre località dell’arcipelago: nella piccola isola di Buru, nell’isola di Kesui (o Keswui), a sudest di Ceram (teatro nel 2000 di migliaia di conversioni forzate di cristiani all’Islam) e nella regione di Bula, nel nordest di Ceram. "In queste zone i cristiani non sono i benvenuti – dice il sacerdote – e così ci troviamo di fronte a frizioni e animosità tra le due comunità religiose, che fanno temere un ritorno al passato. Per esempio a Bula, circa sei mesi fa, un missionario austriaco della congregazione di Mill Hill, Joseph Haas, volle tornare a visitare una chiesa distrutta durante il conflitto inter-religioso, ma dovette essere scortato dalla polizia, perché non gli veniva neppure permesso di camminare liberamente per il villaggio. Da allora vive a Waai, altra località dell’arcipelago dove si sente più al sicuro". Padre Böhm conclude invitando alla calma e al dialogo inter-religioso, grazie al quale si è raggiunto un accordo di pace tra le comunità musulmana e cristiana firmato nella primavera 2002 in Sulawesi.
[LM]