RADIO VATICANA-Radiogiornale / CHIESA E SOCIETA’, 7 dicembre 2004
Continua ad essere limitata la libertà religiosa in Laos
"POSSIAMO PRATICARE LA NOSTRA FEDE – HA DETTO ALL’AGENZIA APIC UNA GIOVANE CATECHIESTA CATTOLICA – MA SONO ANCORA NUMEROSE E PESANTI LE RESTRIZIONI IMPOSTE ALLE ATTIVITA’ RELIGIOSE DELLA CHIESA"
VIENTIANE. = Nonostante qualche timida e formale apertura in questi ultimi anni, la libertà religiosa nel Laos continua ad essere molto limitata, in particolare per la piccolissima comunità cattolica locale. E’ quanto conferma in una lunga intervista all’agenzia svizzera APIC una giovane catechista laotiana.
"Dall’esterno – afferma la ragazza, che ha voluto mantenere l’anonimato – la Chiesa sembra libera, possiamo praticare la nostra fede. Ma nei fatti non abbiamo tutta questa libertà". La nuova Costituzione del 1991, in effetti, garantisce la libertà religiosa e, dopo le dure persecuzioni seguite alla salita al potere del "Patet Lao" (il partito comunista laotiano) nel 1975, la Chiesa cattolica è oggi legalmente riconosciuta. Tuttavia, sono ancora numerose e pesanti le restrizioni imposte alle sue attività religiose, dovute anche al fatto che il regime continua ad associare la Chiesa al colonialismo francese e a considerarla straniera.
"Quale che sia l’attività che svolgiamo – spiega la catechista – dobbiamo sempre informarne le autorità". Un esempio emblematico è quello della prefettura apostolica di Luang Prabang dove il prefetto mons. Tito Banchong può celebrare la messa solo nelle case private e non è stato ancora autorizzato a risiedere nella città. La sua libertà di movimento nel territorio è limitata, perché le autorità non vogliono una presenza cattolica troppo "visibile".
Evangelizzato dai missionari delle Missioni Estere di Parigi nella seconda metà del XIX secolo, in concomitanza con la colonizzazione francese dell’Indocina, il Laos conta oggi 35-40mila cattolici, su circa sei milioni di abitanti, in maggioranza buddisti e animisti. Dopo l’espulsione di tutti i missionari stranieri nel 1975, oggi la vita della Chiesa locale dipende in larga parte dai fedeli laici, mentre il clero rimasto è composto esclusivamente di sacerdoti laotiani. (L.Z.)