Corriere della Sera, 20 gennaio 2005
Madrid, i giuristi contestano il governo. Il ministro: andiamo avanti
"Nozze omosessuali? Come uomini e bestie"
La frase inserita nel rapporto e cancellata all'ultimo momento
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
MADRID - "Chiamare matrimonio l’unione di persone dello stesso sesso è un cambiamento radicale come lo sarebbe chiamare matrimonio l’unione di più di due persone o l’unione fra un uomo e una bestia".
Era questo il commento sul progetto di legge del governo Zapatero in favore dei matrimoni omosessuali contenuto in un rapporto elaborato dai giuristi della Commissione di studio del Consiglio generale del potere giudiziario(Cgpj), massimo organo della magistratura in Spagna. Il rapporto sarà approvato il 26 gennaio dal plenum del Cgpj ma il paragone fra gay e bestie è stato eliminato con una precipitosa retromarcia, in seguito alle prevedibili reazioni e alle ondate di proteste.
"Un insulto alla dignità umana, reazionario e omofobo" è stato il commento più benevolo alla comparazione fra gay e animali, che dallo stesso procuratore generale dello Stato Conde-Pumpido è stata definita "odiosa". I giuristi della Commissione si sono difesi sostenendo in una nota che il paragone con gli animali era una semplice sottolineatura della assurdità del matrimonio omosessuale.
Rimangono intatte nel rapporto, invece, tutte le altre critiche al progetto di legge che ha sollevato una levata di scudi da parte della Chiesa cattolica. Come il Consiglio di Stato, anche i giuristi del Cgpj nutrono seri dubbi di incostituzionalità ma il ministro della Giustizia Lopez Aguilar ha ribadito che, malgrado il rapporto contrario della Commissione di studio, il suo governo mantiene l’impegno preso con gli elettori e andrà avanti. Il partito popolare, principale forza di opposizione, chiede al governo di ritirare il progetto di legge criticato dai due massimi organi consultivi: Consiglio di Stato e Consiglio generale del potere giudiziario.
M. V.