Corriere della Sera, 21 gennaio 2005
Il Vaticano: "No a comportamenti sessuali libertini"
CITTÀ DEL VATICANO - "Per me tutti e tre i casi indicati dal segretario della Conferenza episcopale spagnola, come richiedenti lecitamente l’uso del preservativo, in quanto "ultima opzione", sono inaccettabili": così reagisce - alla nuova uscita di Juan Antonio Martinez Camino - il cardinale messicano Javier Lozano Barragàn, presidente del Consiglio vaticano per la pastorale della salute.
Eminenza, che direbbe a chi non è cattolico?
"E’ ovvio che io parlo per chi vuole essere cristiano cattolico. Non parlo fuori della Chiesa".
Condannerebbe un cattolico che non fosse in grado di controllare la propria condotta e decidesse di usare il preservativo per non mettere a rischio se stesso e gli altri?
"Non voglio entrare nella casistica. Bisognerebbe vedere le circostanze del fatto e le cararatteristiche della persona, prima di giudicare un comportamento specifico. Considero inaccettabile l’affermazione di principio. Un dato comportamento può anche essere incolpevole, ma l’affermazione teorica, in chiave programmatica, è contraria alla dottrina".
Non è la prima volta che da parte di un episcopato viene la sollecitazione a discutere qualche aspetto di questa dottrina: ricordo iniziative dei francesi e degli statunitensi...
"Ma anche di altri. In Brasile tre anni fa veniva ventilata una posizione simile a questa che viene ora dalla Spagna".
Vorrà dire che c’è un’esigenza vasta, nel mondo, di ridiscutere la materia, non crede?
"Per me le cose sono chiare. La spinta a rivedere la norma viene dalla rivoluzione sessuale e non può essere assolutamente accolta in linea di principio. Accettare il preservativo vuol dire accettare una condotta sessuale libertaria e libertina".
Luigi Accattoli