Avvenire, 6 febbraio 2005

Suor Lucia in preghiera per Karol

Nel convento di Coimbra l’anziana veggente si è raccolta in silenzio per la salute di Giovanni Paolo II. Un rapporto privilegiato di affetto

Di Filippo Rizzi

Si è voluta stringere anche lei nella preghiera, come tanti comuni cristiani - con la forza e il peso dei suoi 98 anni - per la salute di Giovanni Paolo II. Da alcuni giorni, dal convento carmelitano di clausura di Coimbra in Portogallo, suor Lucia dos Santos, l'ultima testimone ancora in vita delle apparizioni della Madonna di Fatima si è messa a pregare per la guarigione del Pontefice, con il suo stile sobrio, quello del silenzio orante.

A rivelare la notizia ieri è stato il nipote di suor Lucia, il salesiano don José Dos Santos Valinho. "Sta pregando per il Papa malato - ha confidato il sacerdote - da quando ha saputo che il Santo Padre è stato ricoverato e da quel momento non fa altro che chiedere notizie sullo stato di salute del Pontefice. Sappiamo che prega molto per lui e che è stata molto preoccupata".

Un rapporto antico, quello che intercorre tra suor Lucia e Giovanni Paolo II, legato non solo ai tre segreti di Fatima ma anche alla comune devozione per la Madonna del Portogallo.

"Suor Lucia - ha proseguito don José Dos Santos Valinho - avrebbe voluto anche scrivere al Santo Padre, ma ha paura di disturbare. Anche se non riceve visite da qualche tempo, è stata tuttavia informata del ricovero del Papa e vuole essere tenuta al corrente. Si è rasserenata quando le hanno detto che la situazione non è grave".

Intanto nel santuario mariano di Fatima continuano incessantemente le preghiere per la guarigione del Papa.

Proprio qui, in questo lembo verde di Portogallo, il 13 maggio 2000 Giovanni Paolo II ha elevato alla dignità di beati i due pastorelli di Fatima, Giacinto e Francesca. Ed esattamente a 19 anni dopo l'attentato di piazza San Pietro il Papa decide, ai piedi del santuario mariano, di rivelare, per bocca del cardinale Angelo Sodano, segretario di Stato Vaticano, il terzo segreto di Fatima. Si tratta della terza parte di una rivelazione che la Madonna avrebbe fatto ai tre pastorelli portoghesi Lucia, Giacinta e Francesco il 17 maggio 1917. Giacinta e Francesco muoiono nel giro di pochi anni, Lucia si fa suora nel 1928. Nel 1941 suor Lucia scrive un resoconto dell'apparizione. Il testo è articolato in tre profezie. Le prime due vengono consegnate a papa Pio XI. Ma sarà Pio XII a renderle pubbliche nel 1942. La prima annuncia la fine della prima guerra mondiale e lo scoppio della seconda. La seconda profezia rivela invece l'ascesa dell'Unione sovietica come potenza atea. La terza profezia viene scritta da suor Lucia il 3 gennaio 1944 e affidata al vescovo di Leira, che la consegna a Pio XII. I successori di papa Pacelli, Giovanni XXIII e Paolo VI decidono di non rendere pubblico il documento. Il 13 gennaio 2000 Sodano annuncia così al mondo che il terzo segreto profetizza la lotta dei sistemi atei contro la Chiesa e, in particolare, il fallito attentato del 1981 per mano di Ali Agca a Giovanni Paolo II. "Un vescovo vestito di bianco cade a terra come morto, sotto i colpi di arma da fuoco". E in segno di ringraziamento dal 1984 Giovanni Paolo II ha voluto che il proiettile estratto dal suo corpo fosse incastonato nella corona della statua della Madonna di Fatima.

E ora suor Lucia prega con la devozione di sempre perché la Madonna interceda per la guarigione dell'anziano Pontefice polacco.