Avvenire, 9 febbraio 2005

Rice-Sodano: "Lavoriamo per la libertà religiosa"

Da Roma Salvatore Mazza

Terrasanta, Medio Oriente e "altri Paesi asiatici", libertà religiosa. Sono gli argomenti dei quali hanno parlato, ieri, il Segretario di Stato vaticano, Angelo Sodano, e il Segretario di Stato statunitense Condoleezza Rice, ricevuta alla vigilia della sua partenza per la Francia da dove, poche ore più tardi, avrebbe lanciato l'invito ad aprire un nuovo capitolo nelle relazioni tra Usa e Europa", lasciando finalmente "alle spalle i disaccordi del passato".

Nel riferire del "cordiale colloquio" - durato ben 45 minuti - tra Sodano e Rice, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Joaquin Navarro Valls ha reso noto che il Segretario di Stato vaticano "ha presentato all'Ospite i saluti del Santo Padre, pregandola di trasmetterli anche al Presidente Bush. A sua volta, la Signora Rice, a nome del Presidente Bush, del popolo americano e suo personale, ha espresso i migliori auguri per un pronto ristabilimento di Sua Santità". "È seguito - prosegue la dichiarazione - uno scambio di opinioni su vari problemi internazionali, con particolare riferimento alla Terrasanta, al Medio Oriente e alla situazione di altri Paesi asiatici. Si è dedicata pure attenzione al tema della libertà religiosa in varie parti del mondo. Infine, sono state passate in rassegna alcune questioni attinenti ai rapporti bilaterali, riaffermando la volontà di collaborazione nella tutela e nella promozione dei valori spirituali".

Sia la Rice che il cardinale Sodano erano accompagnati dai loro stretti collaboratori: per il Vaticano erano presenti il "ministro degli esteri" del Papa, monsignor Giovanni Lajolo e il sottosegretario monsignor Pietro Parolin; a fianco del capo della diplomazia Usa il sottosegretario del Dipartimento di Stato per l'Europa, Beth Jones con l'incaricato d'affari, Hardt. Arrivata puntualmente in Vaticano, la rappresentante del governo Bush è stata accolta alle 11 e 25 da Sodano con un "welcome dr. Rice"; il Segretario di Stato Usa, in un tailleur marrone molto scuro, ha preso posto davanti a un lungo tavolo coperto da un tappeto rosso, nella Sala dei trattati, per l'incontro tra le due delegazioni, in un clima che i giornalisti presenti hanno definito molto cordiale, con il cardinale Sodano che ha rilevato la giovinezza di tutta la delegazione statunitense e ha chiesto alla Rice "com'è questa sala, rispetto alle altre che ha visto?". La Rice, con una battuta, ha risposto "non male", aggiungendo: "È sempre un onore venire in Vaticano". Al momento dello scambio dei doni, il porporato ha regalato alla sua ospite un volume sul Vaticano e una medaglia che si riferisce alle radici cristiane d'Europa, aggiungendo che "non c'è bisogno di sottolineare le radici cristiane d'America". Il Segretario di Stato statunitense, a sua volta, ha portato in dono un vassoio d'argento, "perfetto per i nostri cioccolatini", ha commentato il cardinale.