Avvenire, 17 febbraio 2005

la devozione

I tre pastorelli hanno unito nella speranza anche Vietnam e Russia contro il comunismo

La devozione verso la Madonna di Fatima è viva anche in Vietnam e in Russia. A raccontarlo è l'agenzia Asianews, che ha raccolto le testimonianze di alcuni santuari mariani nei due Paesi segnati dal comunismo ateo. In Vietnam si tratta del "Centro Fatima", situato a Binh Trieu, 30 chilometri da Saigon. Due i motivi che avvicinano i fedeli vietnamiti a Fatima: la somiglianza fra il messaggio della Madonna in Cova da Irìa nel 1917 e quella della Vergine apparsa a La Vang, durante le persecuzioni anti-cristiane alla fine del '700. Entrambi annunciavano "la consolazione fra le persecuzioni attraverso la preghiera". Inoltre, dopo l'avvento del regime marxista nel 1975, i cattolici vietnamiti hanno sentito molto vicino la profezia della Madonna di Fatima sulla "fine del comunismo". Per questo il regime di Hanoi ha sempre considerato "controrivoluzionaria" la venerazione alla Madonna di Fatima. Centinaia di fedeli visitano il santuario ogni sabato e lo affollano ogni 13 del mese. In tutte le 25 diocesi del Vietnam c'è almeno una chiesa consacrata alla Madonna di Fatima. In Russia il santuario della Madonna di Fatima sorge a San Pietroburgo, luogo testimone del passato comunista e simbolo della fratellanza con la Chiesa ortodossa. Dedicato l'11 ottobre 1998, si trova a un isolato dalla cattedrale di Kazan, importante edificio di culto per i fedeli ortodossi, trasformato dal regime sovietico in un Museo dell'ateismo. Il santuario cattolico, inoltre, si trova a pochi passi da un altro edificio emblematico: il Palazzo d'inverno, dove è iniziata la rivoluzione bolscevica nel 1917. Nei suoi messaggi la Madonna aveva previsto i danni immani che la Russia avrebbe recato all'umanità negando la fede cristiana e aderendo all'ateismo.