L'Indipendente, 17 febbraio 2005
RIVISTERIA
Radici Cristiane/Se iI futuro passa per Ia tradizione
"Non vi è futuro senza radici, così come non vi sono edifici senza fondamenta. Le radici irrorano un organismo e ne permettono Ia vita e lo sviluppo. Quando questo organismo è una società umana, le sue radici sono le fondamenta spirituali e cultura". Con queste parole il direttore Roberto de Mattei inaugura il primo numero di Radici Cristane (*), il nuovo mensile indipendente da strutture ecclesiastiche, partiti politici e "potentati economici palesi od occulti". Con lo sguardo puntato anche oltre i confini italiani, la rivista approfondisce temi di attualità, politica, costume e cultura alla luce dei valori della cristianità che fondano l'Occidente. Da questa prospettiva, Julio Loredo si interroga sui motivi che hanno portato alla rielezione di George Bush, e, nel suo contributo "Usa: quando il futuro sta nella tradizione", analizza le ragioni delIa sconfitta del mondo laicista e anticattolico che dava per scontata la vittoria del democtratico John Kerry perché "pensavano", scrive Loredo, "che sarebbe stato impossibile a un candidato "bigotto", "guerrafondaio" e "tradizionalista" spuntarla in un Paese che, comunque, è sempre stato all'avanguardia della modernità".
Ma i temi trattati sono anche tanti altri: dall'archivio Mitrokhin, con un'intervista al senatore Paolo Guzzanti, ad un ampio servizio sui rischi delle "nuove droghe", sempre più economiche e diffuse tra gli adoloescenti. Da segnalare, infine, il dossier dedicato all'Ucraina, "Terra di confine" tra passato e futuro. [M.G.]
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(*) Nota della redazione di Luci sull'Est:
redazione@radicicristiane.it