Avvenire, 10 marzo 2005

LA GIORNATA AL GEMELLI

Inatteso, ieri mattina poco prima di mezzogiorno il Pontefice ha benedetto i fedeli in preghiera nella piazzetta davanti all’ospedale

Il Papa a sorpresa, udienza dalla finestra

Davanti al Policlinico tanti pellegrini polacchi e giovani statunitensi In visita anche un gruppo di rabbini di diversi Paesi. Atteso per oggi il nuovo bollettino medico

Da Roma Mimmo Muolo

Si è affacciato nuovamente. E con ripetuti gesti della mano destra ha benedetto i numerosi fedeli che da diversi minuti stazionavano sotto le sue finestre, cantando e pregando, come fossero nell'aula "Paolo VI" o in piazza San Pietro per l'udienza generale. È questa la nuova sorpresa che Giovanni Paolo II ha riservato a quanti in mattinata si erano recati al "Gemelli", non dimenticando che ieri era mercoledì e quindi confidando nella speranza di vederlo nuovamente. Speranza che l'anziano Pontefice non ha deluso, confermando così i lenti ma continui progressi del suo stato di salute.

Mancava una manciata di minuti a mezzogiorno quando il cortile di quello che ormai tutti conoscono come il "Vaticano n. 3" si è trasformato in una seconda piazza San Pietro. Dal piazzale del "Gemelli" i fedeli hanno visto innanzitutto aprirsi la tenda della finestra al decimo piano. Quindi, pochi secondi dopo, è apparsa la figura di Papa Wojtyla, che indossava ancora una casula viola (segno che aveva appena finito di celebrare la Messa), e poco dietro il prefetto della Casa pontificia, monsignor James Michael Harvey.

Giovanni Paolo II ha alzato il braccio destro in segno di saluto e di benedizione e subito dai fedeli presenti è partita un'autentica ovazione. Più volte il Papa ha ripetuto il suo gesto, mentre giù nel cortile veniva scandito in coro il suo nome. Poi, dopo qualche minuto, i suoi collaboratori hanno richiuso le tende. "È stata un'udienza straordinaria, unica, speciale, storica", ha scritto L'Osservatore romano, che parla anche di "catechesi silenziosa" di Giovanni Paolo II. Una catechesi, afferma il quotidiano d'Oltretevere, che ha avuto ad oggetto "l'ospedale, luogo di dolore e di speranza, divenuto oggi luogo di incontro fraterno e di fervore spirituale".

Infatti, si deve probabilmente al fervore dei fedeli la decisione del Papa di affacciarsi a sorpresa. Tra loro anche una nutrita rappresentanza di polacchi e una coppia di giovani sposi statunitensi: la ventunenne Darleen Marquez, di Taos, nel New Mexico, in abito nuziale, e il marito Christopher. C'era poi un gruppo di rabbini del World Union Progressive Jews, provenienti da Inghilterra, America e Israele, che si sono recati al "Gemelli", ha spiegato uno di loro, Uri Regev, "per pregare e per augurare al Santo Padre una pronta guarigione".

Nel pomeriggio al Policlinico sono giunti il cardinale Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione per i vescovi, e il sostituto, monsignor Leonardo Sandri. Oggi è atteso un nuovo bollettino medico. Ma ieri l'editore polacco del libro "Memoria e identità", Henryk Wozniakoswski, che aveva partecipato alla Messa del Pontefice, ha assicurato: "La voce del Papa è normale. La cannula non gli dà problemi".