Avvenire, 10 marzo 2005

Cina, nel 2004 più di 145mila persone condannate a morte o a "pene severe"

PECHINO. L'anno scorso in Cina più di 145mila persone sono state condannate a morte, all'ergastolo o a pene detentive superiori ai cinque anni. Lo ha detto il presidente della Corte Suprema del Popolo Xiao Yang nel suo rapporto annuale al Parlamento. In Cina il numero delle condanne a morte è un segreto di Stato e le organizzazioni umanitarie internazionali ritengono che non siano meno di 10mila ogni anno. Xiao Yang ha detto che nel 2004 i condannati per reati "gravi" sono stati oltre 700mila, il 19 per cento dei quali ha subito la condanna a morte, al carcere a vita o comunque a pene superiori ai cinque anni. Xiao ha aggiunto che la Cina "continuerà a riformare" il proprio sistema penale, senza specificare quali siano le riforme in cantiere. Xiao Yang ha aggiunto che la Cina è contraria alle "pene pesanti" e che i tribunali applicano la politica del "combinare la punizione con la clemenza".