RADIO VATICANA-Radiogiornale / CHIESA E SOCIETA’, 31 marzo 2005

Arrestato in Cina un sacerdote. Pechino preoccupata per la diffusione del sentimento religioso: battezzati nella capitale, durante la veglia di Pasqua, nella sola chiesa di San Salvatore, 48 adulti

ROMA. = E’ finito in manette ieri in Cina padre Zhao Kexun, 75 anni. Secondo quanto riferisce la Kung Foundation, il sacerdote è stato bloccato e portato via da agenti della pubblica sicurezza, mentre tornava a casa, dopo aver celebrato Messa in una casa privata a Shatifang. Il governo cinese permette la libertà religiosa solo al personale registrato presso l’Ufficio Affari religiosi del Governo e in luoghi registrati presso lo stesso Ufficio, che vengono monitorati continuamente. In base alle nuove leggi sulla libertà religiosa, varate lo scorso 1 marzo, sacerdoti e fedeli che si radunano in case private o fuori del controllo dello Stato sono considerati fuorilegge. Secondo i dati dell’agenzia AsiaNews, a tutt’oggi vi sono 18 vescovi e 20 sacerdoti nelle mani della polizia, in isolamento o impossibilitati ad esercitare il loro ministero. In Cina vi sono almeno otto milioni di cattolici, anche se i cattolici della Chiesa ufficiale sono quattro milioni. Ogni anno nel Paese si convertono alla Chiesa cattolica almeno 150 mila adulti. Quest’anno durante la veglia di Pasqua, nella sola chiesa di San Salvatore a Pechino, sono stati battezzate 48 persone. (B.C.)