COMUNISMO: la conquista dell'Europa nei piani dell'Urss secondo l'archivio Mitrokhin
(Corrispondenza romana) Nei piani dell'URSS c'era la conquista dell'Europa non per distruggerla ma per usarla come polmone economico per l'asfittica economia sovietica. Lo dice il sen. Paolo Guzzanti, presidente della Commissione Mitrokhin. I veri piani d'attacco, dice Guzzanti, non sono quelli degli anni Sessanta "ma quelli degli anni '75-'85. Certamente doveva essere conquistato Porto Marghera perché il progetto non era quello di distruggere l'Europa, ma di catturarla. Con il suo sviluppo era per l'Urss una gallina dalle uova d'oro, che dovevano continuare ad essere deposte.
Dalla fine della guerra del Vietnam alla perestroika di Gorbaciov, l'Unione Sovietica mette in piedi la più forte armata di tutti i tempi, con sette milioni e mezzo di uomini, 180 divisioni corazzate, la più grande flotta mai esistita e una quantità enorme di bombe atomiche: mille erano destinate soltanto alla Germania" ("Corriere della Sera", 15 maggio 2005). Questo è quanto risulta dalle carte dell'ex agente del Kgb esaminate dalla commissione presieduta dal Senatore Guzzanti e dagli archivi dei National Securites Archives di Washington.
"Mosca voleva solo papparsi il boccone d'oro dell'industria europea. E aveva studiato anche come far superare in breve lo choc della guerra con il sostegno di una rete di collaborazionisti. Mitrokhin nelle sue trecentomila schede (non quelle poche giunte da noi) deve aver rivelato proprio questa struttura segreta". (CR 898/03 del 14/05/05)