Avvenire, 5 giugno 2005

A San Pietro la grande preghiera alla Vergine

Ieri in Vaticano seimila persone hanno partecipato alla Giornata del cuore immacolato di Maria cui è stata affidata la causa della vita. Ruini: "Il nostro Paese ha bisogno della testimonianza cristiana"

DA ROMA

FABRIZIO MASTROFINI

Il cuore immacolato di Maria esorta a diventare portatori di misericordia, di pace, di bontà dovunque ciascuno di noi si trovi a lavorare. Lo ha ribadito il cardinale Camillo Ruini, vicario di Roma e presidente della Conferenza episcopale italiana, durante la Messa che ha presieduto ieri pomeriggio nella Basilica vaticana. Una celebrazione partecipata da numerosi fedeli in occasione della "Giornata del cuore immacolato di Maria". "Questa nostra Italia ha bisogno della testimonianza cristiana - ha aggiunto Ruini -. Affrontiamo con animo sereno e fiducioso le difficoltà di oggi perché sappiamo che il Signore ci è vicino".

La "Giornata del cuore immacolato di Maria" è stata promossa da numerosi movimenti e associazioni. In San Pietro oltre seimila persone hanno accolto la statua della Madonna di Fatima e hanno partecipato all'adorazione eucaristica. La meditazione è proseguita con la recita del Rosario, guidato dall'arcivescovo Angelo Comastri, vicario per la Città del Vaticano, presidente della Fabbrica di San Pietro e coadiutore dell'arciprete di San Pietro. Poi si è svolta l'Eucaristia presieduta dal cardinale Ruini che, salutato da un lungo applauso, ha ricordato "il tanto amato santo Papa Giovanni Paolo II". Al termine il suggestivo "atto di affidamento" a Maria della "causa della vita". Nel corso del rito è stata ribadita la necessità di difendere l'esistenza umana sin dal concepimento ma si è pregato anche per la nuova evangelizzazione dell'Europa, per la famiglia e il rifiorire delle vocazioni. "Maria ci dice: dammi il tuo cuore, perché io possa amare ed essere sempre presente accanto alla storia di tutta l'umanità" - è stato detto durante la preghiera. Poi, in silenzio, i fedeli hanno lasciato la Basilica e lentamente si sono dispersi in piazza San Pietro e lungo le vie adiacenti. Padre Ermanno Toniolo, dei Servi di Maria, ha sottolineato il legame speciale con le apparizioni di Fatima. Infatti proprio dalla città portoghese, animata dalle apparizioni mariane, arriva "la proposta di collaborare a questo progetto storico salvifico perché nessuno vada perduto, nessuno entri per così dire nei baratri della perdizione eterna e tutti siano perciò pienamente salvi. In questo è stato importante l’esempio di suor Lucia, l'ultima veggente morta nel febbraio scorso".

"Lucia - ha detto Toniolo - dopo quelle del 1917, nel 1925 ebbe un'apparizione della Vergine che chiedeva la devozione al suo Cuore Immacolato e sollecitava i Pontefici a consacrarle soprattutto la parte del mondo che si era staccata dalla cristianità ed era diventata atea, la Russia in modo speciale. Per questo Pio XII ha assunto il compito di consacrare la Russia e tutto il mondo al Cuore immacolato di Maria nel 1942. Impegno fatto proprio da Giovanni Paolo II che ha ancora una volta consacrato tutto il mondo al Cuore Immacolato di Maria".