Giovanni Paolo II: i
laici “sono chiamati ad animare cristianamente l'ordine temporale, trasformando
in modo attivo ed efficace la società secondo lo spirito del Vangelo”
In
occasione della celebrazione del Capitolo Generale del vostro Istituto, avete
espresso il desiderio di incontrarmi per riaffermare la vostra convinta
adesione al Successore di Pietro. Ho accolto volentieri la vostra richiesta,
ben sapendo quanto il vostro Fondatore insistesse sul dovere di restare
strettamente uniti con la mente e col cuore alla Santa Sede. La prima
obbedienza che gli Oblati di san Giuseppe devono osservare fedelmente, egli
diceva, è l'adesione agli insegnamenti e alle direttive del Sommo Pontefice,
considerando il loro servizio come un mandato ricevuto dalla Chiesa stessa,
secondo le specifiche regole dell'Istituto.
(…)
Il Beato
Marello esortava i suoi figli spirituali ad essere "certosini in
casa" per poter riuscire "efficaci apostoli fuori casa". (…)
Sappiate
parlare al cuore dei giovani, proponendo loro in modo audace il Vangelo. Fate
loro amare la Chiesa. Siate ben persuasi che tanto più accetta sarà la vostra
parola quanto più eloquente risulterà la testimonianza del vostro esempio.
Per rispondere
alle odierne esigenze dell'evangelizzazione, si va facendo sempre più
indispensabile la collaborazione dei laici. Non si tratta soltanto di una
necessità operativa occasionata dalla riduzione del personale religioso, ma di
una nuova ed inedita possibilità che Iddio ci offre. L'epoca che stiamo vivendo può essere detta, per alcuni versi, l'epoca
dei laici. Sappiate, pertanto, aprirvi all'apporto dei laici. Aiutateli a
comprendere le motivazioni spirituali del servizio che essi rendono al vostro
fianco, perché siano quel "sale" che conferisce alla vita il sapore
cristiano e quella "luce" che risplende nelle tenebre
dell'indifferenza e dell'egoismo. Come laici
fedeli alla propria identità, essi sono chiamati ad animare cristianamente
l'ordine temporale, trasformando in modo attivo ed efficace la società secondo
lo spirito del Vangelo.