Avvenire, 20-7-2000

 

Attacco alla missione cattolica: preti e suore ostaggi in Angola

 

Luanda – Due padri angolani della congregazione di Nostra Signora della Salette sono stati sequestrati a Ganda (diocesi di Benguela, 560 chilometri da Luanda, Angola), insieme con una suora, sei novizie e un numero imprecisato di civili. I due sacerdoti sono padre Pedro Chingando di 36 anni e padre Joaquim Hatewa di 58, mentre la suora sequestrata si chiama Valentina Longwe.

Uomini armati in uniforme hanno fatto irruzione, martedì all’alba, nella missione cattolica di Ganda ed hanno costretto i religiosi e un gruppo di civili a seguirli. Il sequestro non è stato rivendicato da nessun gruppo. Tuttavia, come ha spiegato all’agenzia Misna padre Albero Ilidio, della Congregazione di Nostra Signora della Salette a Catumbela, “il luogo in cui è avvenuto l’episodio è fuori dal controllo del governo e vicino invece ad un’area controllata dai ribelli dell’Unita (Unione nazionale per l’indipendenza totale dell’Angola)”.

Nella zona di Benguela sono già avvenuti in passato episodi di violenza contro religiosi: nel settembre del 1998 due religiosi angolani – suor Lucia Katihe e il seminarista Francisco Hungulo, della Congregazione fondata da Don Calabria – sono rimasti uccisi in un’imboscata attribuita ai guerriglieri dell’Unita.

Nel settembre di due anni fa i guerriglieri, che fanno capo al leader storico Jonas Savimbi, hanno ripreso le armi contro il governo del presidente Eduardo dos Santos dopo una tregua, durata quatto anni, che ha visto il totale fallimento del protocollo di pace sigilato a Lusaka che prevedeva l’integrazione dei ribelli nel governo.