La guerriglia
torna in Brasile a quasi 30 anni dagli ultimi spari dei combattenti comunisti contro il regime militare. Dodici uomini
hanno attaccato la caserma di Carapebus, a 230 chilometri da Rio de Janeiro,
ferendo un militare e portando via armi e munizioni. E lasciando sui muri la
sigla Fsln, Fazione socialista di
liberazione nazionale. Il governatore di Rio, Anthony Garotinho, ha offerto
l’equivalente di 70 milioni di lire a chi darà informazioni sul nuovo
movimento. Il gruppo si richiama all “eroica guerriglia di Araguaia”,
organizzata nei primi anni ’70 in Mato Grosso da un’ala del partito comunista brasiliano di cui faceva parte
anche un italiano, Libero Castiglia.