Corriere della Sera, 22-5-2000

 

FATIMA

Il presagio sulla guerra

 

Così Speer raccontò la «notte illuminata»

 

Michele Brambilla

 

«Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che quello è il grande segno che Dio vi dà prima di punire il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra...». Così si legge nella seconda parte del messaggio che suor Lucia dos Santos dice di aver ricevuto dalla Madonna il 13 luglio 1917 a Fatima. La punizione annunciata è la seconda guerra mondiale, e coloro che hanno indagato il «caso Fatima» hanno quasi sempre identificato la «notte illuminata da una luce sconosciuta» con quella tra il 24 e il 25 gennaio 1938, quando il cielo di tutta Europa fu illuminato da un’eccezionale aurora boreale: meno di due mesi dopo, Hitler avrebbe invaso l’Austria. Questa interpretazione dei «fatimologi» è rafforzata dal fatto che nella profezia si sostiene anche che la seconda guerra mondiale sarebbe cominciata «durante il pontificato di Pio XI», quindi non nel 1939.

Ma se questa è l’interpretazione «ufficiale», c’è però un fatto che — pur mantenendo, ovviamente, la prudenza dovuta quando si parla di profezie — desta perlomeno curiosità. Nelle sue «Memorie del Terzo Reich», Albert Speer — architetto del nazismo e ministro degli armamenti dal ’42 — così racconta cosa accadde la notte del 22 agosto 1939, poche ore dopo che Goebbels aveva annunciato la firma del patto di non aggressione con l’Unione Sovietica: «Quella notte ci intrattenemmo con Hitler sulla terrazza del Berghof ad ammirare un raro fenomeno celeste: per circa un’ora, un’intensa aurora boreale illuminò di luce rossa il leggendario Untersberg che ci stava di fronte, mentre la volta del cielo era una tavolozza di tutti i colori dell’arcobaleno.

L’ultimo atto del «Crepuscolo degli dei» non avrebbe potuto essere messo in scena in modo più efficace. Anche i nostri volti e le nostre mani erano tinti di un rosso innaturale. Lo spettacolo produsse nelle nostre menti una profonda inquietudine. Di colpo, rivolto a uno dei suoi consiglieri militari, Hitler disse: "Fa pensare a molto sangue. Questa volta non potremo fare a meno di usare la forza"». Il giorno dopo, sul Völkischer Beobachter si leggeva: «Martedì mattina (22 agosto) alle ore 2.45 l’osservatorio astronomico del Sonnenberg ha notato una gran luce nel cielo settentrionale». All’alba del 1° settembre, 60 divisioni tedesche entravano in Polonia.