Pellegrinaggio
fuori programma a Fatima
Roma – Dalla
Terra Santa al Portogallo. Da Nazaret a Fatima. Continuano senza sosta i
pellegrinaggi di Giovanni Paolo II che, ormai è sicuro, si recherà a Fatima il
prossimo 13 maggio. Lo ha annunciato monsignor Crescenzio Sepe, segretario del
Comitato centrale del Giubileo, durante un’intervista rilasciata alla Radio
Vaticana in cui ha affermato che “Giovanni Paolo II partirà il 12 maggio per
Fatima e tornerà in Vaticano il 13 nella tarda serata”. L’inatteso “fuori
programma” del 13 maggio cade nel giorno di festa in cui si ricorda
l’anniversario dell’apparizione della Vergine ai tre pastorelli: Lucia
(attualmente monaca nel monastero di Coimbra), Giacinta e Francesco.
La decisione
di un pellegrinaggio in Portogallo, non previsto dal calendario ufficiale
dell’Anno Santo, è stata presa da Giovanni Paolo II “motu proprio”, cioè con un
atto singolare e volontario, non previsto quindi dal cerimoniale pontificio.
L’occasione è quella giusta. Infatti, anche su invito del vescovo di Fatima,
durante la giornata del 13 maggio, il Santo Padre eleverà agli onori degli
altari i due pastorelli Giacinta e Francesco. Al rito di beatificazione, che si
terrà sulla piazza antistante il Santuario, prenderanno parte più di 500mila
fedeli. Non si tratta però, precisa la Congregazione delle cause dei Santi, di
un’iniziativa personale del Papa. Infatti il processo di beatificazione
relativo ai due piccoli servi di Dio era stato concluso già dal 1999 e i due
pastorelli, nelle previsioni del dicastero, dovevano essere beatificati il 9
aprile in Piazza San Pietro, assieme a Mariano di Gesù Hoyos, Elisabetta
Hesselblad, Maria Teresa Chiramel Mankidiyan, Francesco Saverio Seelos ed Anna
Rosa Gattorno la cui beatificazione rimane prevista per il mese di aprile.
La notizia del
pellegrinaggio del Santo Padre a Fatima è arrivata nel giorno in cui suor Lucia
ha compiuto 93 anni (il 22 marzo) e nel giorni in cui è stato comunicato
l’arrivo della statua della Madonna di Fatima in Vaticano il prossimo 8
ottobre. In questa occasione, il Papa affiderà a lei il terzo millennio. La
devozione di Giovanni Paolo II nei confronti della Vergine è stata sempre molto
forte. Lo stesso Pontefice nel giorno dell’attentato, il 13 maggio 1981, aveva
dichiarato che era stata la Vergine a salvarlo dal proiettile di Alì Agca. Ora
quello stesso proiettile si trova nel globo che sormonta la corona d’oro
massiccio posto sul capo della statua della Madonna di Fatima.