Avvenire, 27-7-2000

 

Angola, l’Unita libera i religiosi rapiti

 

Luanda. Sono stati liberati ieri gli ostaggi, fra cui sacerdoti e suore, che erano stati catturati dai guerriglieri dell’Unita il 18 luglio nei pressi del villaggio di Dunde, nel sud dell’Angola. L’ha reso noto Radio Ecclesia, che ha riportato anche le dichiarazioni di padre Pedro Chingando, uno degli ostaggi, secondo le quali i prigionieri sarebbero stati trattati bene.

I religiosi, come ha riferito anche l’agenzia Fides erano stati sequestrati dopo un’irruzione nella missione di Gandia, nella diocesi di Benguela: i guerriglieri avevano rapito oltre a padre Chingando anche un altro missionario di Nostra Signora de la Salette, padre Joaquim Hatewa, una suora, sei novizie, cinque postulanti e una ventina di laici.

Sui motivi del rapimento, padre Chingando ha detto alla radio indipendente cattolica che “l’Unita considerava quella della missione un’area militare perché aveva informazioni secondo le quali la chiesa era circondata da una difesa civile, nonostante la si considerasse neutrale”.

La zona di Dunde, 550 chilometri a sud della capitale Luanda, è teatro di combattimenti fra i ribelli dell’Unita e le forze governative, in seguito ai quali 2.000 famiglie sono state evacuate. In 25 anni di guerra civile sono morte in Angola oltre un milione di persone.