XV
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
VEGLIA
DI PREGHIERA PRESIEDUTA DAL SANTO PADRE
GIOVANNI
PAOLO II
Tor
Vergata, sabato 19 agosto 2000
4. Carissimi amici, anche oggi credere
in Gesù, seguire Gesù sulle orme di Pietro, di Tommaso, dei primi apostoli e
testimoni, comporta una presa di posizione per Lui e non di rado quasi un nuovo
martirio: il martirio di chi, oggi
come ieri, è chiamato ad andare contro
corrente per seguire il Maestro divino, per seguire "l'Agnello
dovunque va" (Ap 14,4).
Forse a voi non
verrà chiesto il sangue, ma la fedeltà a Cristo certamente sì! Una fedeltà da
vivere nelle situazioni di ogni giorno: penso ai fidanzati ed alla difficoltà
di vivere, entro il mondo di oggi, la
purezza nell'attesa del matrimonio. Penso alle giovani coppie e alle prove a cui è esposto il loro impegno di reciproca fedeltà. Penso ai rapporti
tra amici e alla tentazione della slealtà che può insinuarsi tra loro.
Penso anche a chi ha intrapreso un
cammino di speciale consacrazione ed alla fatica che deve a volte affrontare
per perseverare nella dedizione a Dio e ai fratelli. Penso ancora a chi vuol
vivere rapporti di solidarietà e di amore in un mondo dove sembra valere
soltanto la logica del profitto e dell'interesse personale o di gruppo.
Penso altresì a chi opera per la pace e
vede nascere e svilupparsi in varie parti del mondo nuovi focolai di guerra;
penso a chi opera per la libertà dell'uomo e lo vede ancora schiavo di se
stesso e degli altri; penso a chi lotta per far amare e rispettare la vita umana
e deve assistere a frequenti attentati contro di essa, contro il rispetto ad
essa dovuto.
5. Cari giovani, è difficile credere in un mondo così? Nel Duemila è difficile
credere? Sì! E' difficile. Non è il caso
di nasconderlo. E' difficile, ma con l'aiuto della grazia è possibile, come
Gesù spiegò a Pietro: "Né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il
Padre mio che sta nei cieli" (Mt 16,17). (…)
In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta
quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi
attrae; è Lui che vi provoca con quella
sete di radicalità che non vi
permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere
che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere
che altri vorrebbero soffocare. E' Gesù
che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande,
la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla
mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per
migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna. (…)
Nella lotta contro il peccato non siete
soli: tanti come voi lottano e con la grazia del Signore vincono!
6. (…)
Cari giovani del secolo che inizia, dicendo
«sì» a Cristo, voi dite «sì» ad ogni vostro più nobile ideale. Io prego
perché Egli regni nei vostri cuori e nell'umanità del nuovo secolo e millennio.
Non abbiate paura di affidarvi a Lui. Egli vi guiderà, vi darà la forza di
seguirlo ogni giorno e in ogni situazione.
Maria Santissima, la Vergine che ha
detto «sì» a Dio durante tutta la sua vita, i Santi Apostoli Pietro e Paolo e
tutti i Santi e le Sante che hanno segnato attraverso i secoli il cammino della
Chiesa, vi conservino sempre in questo santo proposito!
A tutti ed a ciascuno offro con affetto
la mia Benedizione.