La campagna
“Crociata del Rosario” di Luci
sull’Est,
iniziata il 4
settembre 2001
“Invito tutti, singole persone, famiglie, comunità a
recitare il rosario possibilmente ogni giorno, per la pace, affinché il mondo
sia preservato dall’iniquo flagello del terrorismo”,
aveva
dichiarato il Santo Padre Beato Giovanni
Paolo II nell’Angelus
del 30 settembre 2001.
Il Rosario
aveva detto a Fatima la Madonna, assieme alla devozione al suo Cuore
Immacolato, è la grande soluzione per i problemi dell’umanità. Il beato Giovanni Paolo II non fa altro che ricordarcelo nelle gravissime circostanze
attuali. Forse non è più l’ora di ricevere
questi consigli con un sorriso
scettico.
In
un articolo intitolato “La potenza dell’arma del Rosario” (Spunti, settembre
1999), avevamo ricordato la famosa campagna promossa dal frate cappuccino, Padre
Petrus Pavlicek, in Austria, nel 1946,
intitolata “Crociata riparatrice del
Santo Rosario”, che diede come frutto la ritirata dal suolo austriaco
dell’armata sovietica, senza che ci fosse nessun versamento di sangue. Lo
stesso cancelliere Raab all’epoca riconobbe la decisiva efficacia di questa
iniziativa.
Sulla
scia dell’esempio della campagna di Padre Pavlicek, anche Luci sull’Est ha dato inizio nel settembre 2001 ad una “Crociata per il Rosario”, per incentivare i suoi amici a questa
preghiera in vista di quanto i vescovi italiani avevano denunciato nell’estate
2001 a proposito del netto distacco tra certe leggi dello Stato, il Vangelo e la
tradizione cristiana del paese. Quanto più si rende necessario fare uno sforzo
per esaudire questo consiglio dopo tanti anni dall’11 settembre 2001!
Per
partecipare a questa iniziativa di Luci
sull’Est basta cliccare richieste on-line.