Mosca
Da prima chiesa cattolica chiusa dai comunisti a Basilica
dedicata all'Immacolata:
"l'ultima parola è quella di Dio"
"Questa Chiesa è un simbolo delle vicende che la Chiesa cattolica in Russia ha vissuto. Costruita all'inizio del secolo, confiscata nel 1935, trasformata in fabbrica, deturpata, distrutta. Oggi siamo riusciti a ricostruirla, tra mille problemi, e a riportarla all'originaria bellezza. Perché bisogna dire che è una chiesa bella. Il messaggio che arriva dalla consacrazione della Chiesa può essere questo: anche a Mosca, che nel periodo sovietico è stata considerata la capitale dell'ateismo, l'ultima parola è quella di Dio".
Così un raggiante Mons. Tadeusz Kondrusiewics, Amministratore Apostolico della Russia europea, ha descritto la consacrazione della Cattedrale dell'Immacolata Concezione di Maria, nel centro di Mosca, il 12 dicembre scorso. Secondo Mons. Kondruziewics, questo atto viene a premiare generazioni di cattolici che hanno saputo conservare e trasmettersi la fede nella lunga e tenebrosa notte del comunismo: "Mi stupisco di come la gente abbia potuto sopravvivere a sofferenze così disumane, abbia saputo resistere a indicibili persecuzioni e conservare la fede, abbia difeso i propri sacerdoti che si sono comportati eroicamente" (cfr. Osservatore Romano, 11/XII/99, Un Segno di Speranza nel Cuore di Mosca).
Accanto a Mons. Kondrusiewicz, presiedeva la solenne cerimonia il Cardinale Angelo Sodano, Legato Pontificio e Segretario di Stato della Santa Sede. L'alto porporato ha detto nell'omelia: "Oggi più che mai, ognuno di noi può fare suo il cantico di Maria: L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore... Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il Suo nome... ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili (Lc.1, 46-55)." (Osservatore Romano, 13-14/XII/1999).
Assieme agli illustri prelati, era presente un gran numero di autorità ecclesiastiche e civili, in rappresentanza di ogni continente. Anche Luci sull'Est, a nome dei suoi generosi benefattori italiani ha partecipato al fausto avvenimento, come in seguito vedremo.

Messe, digiuni, preghiere, processioni...
finché non torna ai cattolici!
Lasciamo all'agile penna di Giampaolo Mattei, inviato dell’Osservatore Romano, descrivirci queste circostanze:
"Il blocco di marmo dell'altare lo rubarono subito. 'Qui ci mettiamo il gabinetto' pensarono poi i responsabili della ditta che aveva abusivamente occupato la chiesa cattolica dell'Immacolata Concezione, nel cuore di Mosca, confiscata tra il 1935 e il 1937 per ordine di Stalin.
"C'è voluto più di mezzo secolo perché alcuni cattolici riuscissero a rimettere almeno per un momento piede a casa loro, dentro la chiesa. Ma furono messi bruscamente alla porta dai "padroni" di casa abusivi. Quei cattolici uscirono con le lacrime agli occhi, ma non per il maltrattamento, visto che a quel genere di cortesie i comunisti avevano provveduto ad abituarli. Piangevano perché avevano visto che la loro chiesa, costruita dai loro padri a prezzo di enormi sacrifici tra il 1899 e il 1911, era stata sventrata, offesa, ferita, violentata.
"All'interno erano stati realizzati quattro piani per i macchinari e gli uffici, e là in mezzo, dove una volta c'era l'altare, avevano piazzato il gabinetto.
"Quei cattolici scelsero di non avere paura. L'8 dicembre 1990 celebrarono la Santa Messa sui gradini della chiesa trasformata in fabbrica. Hanno continuato a partecipare, sempre più numerosi alla Messa anche nel pieno del terribile inverno di Mosca, quando - dice un sacerdote - "si gelano le mani o non si riesce a tenere il calice". Hanno pregato e hanno digiunato, lì al freddo, facendo processioni eucaristiche intorno alla Chiesa, ormai assediata da un "esercito" in preghiera.
"Ce l'hanno fatta. Alla fine le autorità hanno dato ragione al legittimo proprietario della Chiesa, cioè alla comunità cattolica, anche se non sono mancati contrasti durissimi, persino scontri fisici. (...) Finalmente il sopruso è terminato. Lo scandalo di una confisca ignobile è stato riparato.
La celebrazione più imponente
nella storia dei cattolici in Russia
"(...) Tra pochi giorni, esattamente il 21 dicembre, saranno 88 anni dalla prima dedicazione della Chiesa, avvenuta nel 1911. Un sacerdote, Andrzej Steckiewicz, non ha peli sulla lingua: "Oggi rimettiamo la croce nel posto dove l'avevano messa i nostri padri, che avevano costruito questo meraviglioso edificio. Voglia Dio che a nessuno capiti più di vederla abbattere e gettare a terra".
"(...) E' stata la Celebrazione più imponente nella lunga storia della presenza dei cattolici in Russia. (...) Intorno s'incrociavano gli sguardi, per tutti questo è il giorno sognato da sempre (Giampaolo Mattei, Una giornata storica vissuta da una comunità che prega per il Papa, L'Osservatore Romano, 13-14 dicembre 1999).
3.000 statuette della Madonna di Fatima
distribuite all'uscita della celebrazione
Il tempio è stato restaurato con importanti aiuti provenienti dai cattolici di diversi paesi dell'Occidente, Italia compresa. La nostra associazione, pur nei limiti dei suoi mezzi, non voleva essere assente a questo magnifico avvenimento. Così, il giorno prima di quel memorabile 12 dicembre, siamo stati ricevuti da Mons. Kondruziewicz che ha benedetto 3000 statuette della Madonna di Fatima portate dai nostri volontari a Mosca, allo scopo di consegnarle come ricordo ai partecipanti alla cerimonia. Poi l'arcivescovo ha annunciato al pubblico che all'uscita della cerimonia ci sarebbe stato questo omaggio.
Veramente abbiamo quasi azzeccato il numero: infatti erano presenti poco più di tremila persone. Due volonterosi ragazzi russi si sono offerti di aiutarci nella distribuzione. Un po' fra il caos, un po' fra l'entusiasmo generale, siamo riusciti a consegnare una statuetta ad ogni persona, ma purtroppo una trentina di fedeli sono rimasti senza. Infatti, l'interesse era grande, le mani spuntavano da tutte le parti e abbiamo dovuto far fronte anche a richieste inattese. Persino i poliziotti russi in servizio d’ordine pubblico ci hanno chiesto delle statuette.
In mezzo alla folla sono venuti a salutarci alcuni amici di Luci sull'Est di Bari. Che consolazione trovarli così lontani da casa! Ma eravamo ancora più commossi pensando al Messaggio profetico sul futuro della Russia annunziato dalla Madonna nel 1917. Infatti, Mons. Kondruziewicz ha detto in un intervista all'Osservatore Romano: "Come non riconoscere l'esattezza delle parole della Madonna a Fatima sulla conversione della Russia al suo Cuore Immacolato?" (cfr. Osservatore Romano, 11/XII/99)
Forse un granello di seme pure voi, amici di Luci sull'Est, ce l'avete messo. Vi ricordate dei 500 mila libri sul Messaggio di Fatima in lingua russa che grazie alla vostra generosità abbiamo potuto distribuire gratis fra questa popolazione così amata da Nostra Signora?
L’entusiasmo di Luci sull’Est per
l’inaugurazione della Basilica mariana a Mosca
In occasione della recente inaugurazione della restaurata Basilica dell’Immacolata Concezione a Mosca, il nostro Presidente Silvio Dalla Valle ha inviato un messaggio di entusiastica adesione alla fausta iniziativa dell’amministratore apostolico della Russia europea, Mons. Tadeusz Kondrusiewicz. La riproduciamo di seguito con la risposta dell’insigne prelato.
Roma, 10 Dicembre 1999
Alla Sua Eccellenza
Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz
Eccellenza,
L'inaugurazione della Cattedrale di Mosca dedicata all’Immacolata Concezione, avvenuta il 12 del corrente mese, è un evento storico non solo per i Cattolici Russi, ma per i Cattolici di tutto il mondo.
I nostri auspici per la Russia sono - dopo 75 anni di tirannia e di oppressione comunista - che per l'intercessione di Maria, "Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat!"
Sappiamo benissimo che le croci e le fatiche che attendono la Vostra Eccellenza sono tutt’altra che piccole.
Infatti, restaurare le strutture di una chiesa è una cosa, e riempirle di fedeli è ben tutt'altra. Però, un'azione ancor più grande è quella di fare di questi fedeli templi vivi dello Spirito Santo in una società che sta attraversando una profonda crisi.
Possa il 12 Dicembre del 1999 costituire un vero e significativo passo verso il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
Voglia pure la Divina Provvidenza concedere alla Vostra Eccellenza i doni necessari per far fronte a tutte le avversità che potranno frapporsi sul cammino di Vostra Eccellenza, in modo che i piani della Divina Provvidenza per la Russia e i paesi dell'Europa Orientale abbiamo ad adempiersi completamente.
Questi sono i sinceri e calorosi auguri della nostra
associazione, Luci sull'Est, per la quale chiedo alla Vostra Eccellenza le
preziose preghiere e benedizioni, a beneficio di tutti i nostri amici nonché
dei nostri simpatizzanti.
In Jesu et Maria
Silvio L. Dalla Valle
Presidente
(traduzione della lettera)
Mosca, Natale 1999
Caro Sig. Silvio Dalla Valle,
Con grande gioia la Chiesa Cattolica nella Russia europea ha potuto consacrare la già restaurata Cattedrale dell'Immacolata Concezione della Benedetta Vergine Maria, il 12 Dicembre di quest’anno. È stata una adeguata preparazione per l’avvento del Gran Giubileo dell'Anno 2000. Invero, il Signore ha fatto in noi meraviglie! Santo è il suo nome !
Voglio esprimervi i miei ringraziamenti per i vostri gentili auguri e per i sentimenti espressi nella vostra lettera in occasione della consacrazione. Continuiamo a ricordarci a vicenda nelle preghiere, affinché la volontà di Dio prevalga nel cuori di tutti gli uomini e le donne mediante la nostra buona volontà di seguirLo in ogni cosa.
Essendo tempo di Avvento, colgo l'occasione per inviarvi gli auguri di Natale, chiedendo a Dio Onnipotente di benedirvi nelle prossime festività, e di continuare a benedirvi nel corso dell'Anno di Grazia.
Possa la Sempre Vergine Maria, Santa Madre di Dio
accompagnarvi con le Sue preghiere.
Sinceramente vostro,
Taudeusz Kondrusiewicz
Sig. Silvio Dalla Valle
Presidente di “Luci sull’Est”
Via Castellini, 13/7
00197 ROMA
Un po' di storia
L'imponente chiesa è opera dell’architetto Tomash Bogdanovich sul modello neo-gotico ispirato alla abbazia di Westminster in Inghilterra. I lavori ebbero inizio nel 1899 e solo nel dicembre 1911 potè essere consacrata. Fu la prima chiesa cattolica a Mosca ad essere chiusa dai bolscevichi nel 1937, in piena epoca staliniana. Dopo la confisca fu oggetto del più brutale saccheggio, al punto da diventare irriconoscibile.
Il giorno dell'Immacolata, l'8 dicembre 1990, il cappellano dei cattolici polacchi a Mosca, Padre Tadeusz Pikus, celebrò per la prima volta dopo 60 anni la Santa Messa sui gradini del grande tempio, ormai trasformato in fabbrica. Nell'aprile 1991, Mons. Kondruziewicz istituì la Parrocchia dell'Immacolata Concezione e dal giugno dello stesso anno i suoi fedeli si sono regolarmente riuniti nel cortile della chiesa per assistere alla S. Messa. A partire dal 1993, alcuni locali del complesso funzionano anche come seminario maggiore diocesano. I cattolici hanno dovuto ingaggiare una dura lotta prima di vedersi restituita l'intera chiesa, occupata illegalmente da una fabbrica. Non mancarono né le veglie di preghiera né i digiuni, né le adorazioni eucaristiche né le processioni, ma neppure gli scontri fisici e gli arresti della polizia. Finalmente la spuntarono, e dopo un decreto del sindaco di Mosca gli occupanti abusivi sgombrarono l'edificio il 13 gennaio 1996.