Palermo: attività e ripercussioni

 

 

A testimonianza di come l’ufficio palermitano di Luci sull’Est si trovi a dover far fronte ad una crescente mole di attività, ecco di seguito due tra le più significative ripercussioni. Questo il testo della lettera della responsabile di una scuola al nostro ufficio:

 

Gentile signor Braccesi,

le invio tre riflessioni dei miei alunni di 5° A., come testimonianza del bene realizzato, nel gruppo classe, dalla lettura dei libretti sulla vita di Giacinta e di Francesco che mi ha fatto avere. Sono semplici riflessioni di bimbi di dieci anni ma che fanno capire chiaramente di avere colto il messaggio.

Mi auguro che queste semplici testimonianze suscitino, in altri bimbi, il desiderio per le buone letture e l’impegno di imitare le virtù dei Santi.

Sia lode al Signore che suscita, nella società di oggi, persone disponibili alla evangelizzazione mariana, come siete voi, e Lo invoco perché per la mediazione della Mamma Celeste, ci ottenga la grazia del ritorno della gioventù del 3° millennio al suo cuore di Padre. In unione di preghiera, la saluto religiosamente assieme alla sua dolce signora. – Sr. M.D.G.

 

 

«Semplici testimonianze» di ragazzini siciliani

 

1. Leggendo la storia della piccola Giacinta di Fatima, ho capito che la Madonnina le ha chiesto di imitare Gesù soffrendo per la conversione dei peccatori. Giacinta ha saputo mettere in pratica quello che la «Bella Signora» le ha chiesto ed ha accettato ogni sofferenza per amore di Gesù. Io sono una bambina come lei, ma non sempre riesco a sopportare la sofferenza! Vorrei tanto imitare Giacinta di Fatima perché prima di morire ha baciato il Crocifisso ed ha pregato Gesù come una vera cristiana, anche se l’aveva fatta soffrire molto. - S.O.R.

2. Nel leggere il libretto della vita di Francesco di Fatima, la cosa che mi ha colpito di più è stata la preghiera del rosario che faceva ogni giorno. Io vorrei imitarlo nella bontà e nell’amore alla Madonna per diventare più buono. – S. F.

3. La cosa che mi ha colpito leggendo il libretto della vita di Francesco è stata quando ha parlato con la Madonna, che gli chiedeva di fare sacrifici per i peccatori. Da grande mi piacerebbe aiutare le persone più bisognose e stare accanto ai bambini per far dimenticare la loro tristezza. Chissà, forse un giorno, il Signore accoglierà le mie buone azioni e mi indicherà la strada per diventare Santo come Francesco! – G.B.

 

         

L’Anima di Ogni Apostolato: 50 copie al Seminario Arcivescovile

 

San Pio X, nelle parole rivolte al vescovo canadese mons. Cloutier, in occasione di una visita ad limina nel 1908, così raccomandò l’opera del famoso Abate cistercense dom Jean-Baptiste Chautard:

«Se voi volete che Dio benedica e fecondi il vostro apostolato, intrapreso tutto per la sua gloria, voi e i vostri collaboratori dovete impregnarvi bene dello spirito di Gesù Cristo, animandovi tutti di una intensa vita interiore. A questo scopo, non posso indicarvi miglior guida che L’Anima di Ogni Apostolato, scritto da dom Chautard Abate cistercense. Vi raccomando molto caldamente questa opera, che io stimo più di tutte le altre e che è diventata il mio vademecum».

È certo che quest’opera è utilissima non soltanto ai membri del clero, «la cui gerarchia – scrisse Dom Chautard – forma i quadri dell’esercito di Cristo;  (…) A fianco di questo clero ufficiale, fin dalle origini del Cristianesimo sorsero compagnie di volontari, veri corpi scelti, la cui fioritura perenne e rigogliosa costituirà sempre uno dei fenomeni più evidenti della vitalità della Chiesa». Quindi, è utilissima pure ai «semplici fedeli», ai «padri e le madri di famiglia (…) che si considerano vicendevolmente obbligati ad un apostolato che esercitano nel tempo stesso verso i propri figli per formarli all’amore e all’imitazione del Salvatore», come ha ribadito l’autore di quest’opera.

In considerazione dell’intramontabile valore di quest’opera nella formazione di un clero santo,  Luci sull’Est ha voluto far dono di una copia di L’Anima di Ogni Apostolato a ciascuno degli alunni del Seminario Arcivescovile di Palermo.

Il Cardinale De Giorgi, arcivescovo di Palermo, «con vivo compiacimento» scrive al nostro rappresentante a  Palermo: «Desidero ringraziarla per tale gesto di squisita attenzione e augurare a Lei a all’associazione di continuare a diffondere con entusiasmo la devozione a Maria».

 

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In memoriam

 

È deceduto il 29 giugno scorso a Piacenza il Cardinale Silvio Oddi, uno dei “figli più illustri” di quella città, come ricordato dal Santo Padre nel telegramma di condoglianze alla famiglia. È stato infatti servitore di cinque papi come nunzio apostolico e poi Prefetto della Congregazione per il Clero in questo pontificato.

Grande conoscitore della realtà dei paesi sotto il giogo comunista, realtà che aveva dovuto affrontare in tempi molto difficili nell’ex –Jugoslavia e a Cuba, il Cardinale Oddi comprese fin dall'inizio l’importanza dell’apostolato che si proponeva svolgere Luci sull’Est e gli diede un caloroso e continuato appoggio. Raccomandiamo la sua anima alle preghiere dei nostri lettori.

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