50
statue della Madonna di Fatima per ogni chiesa o luogo di preghiera
Quattro
volontari della nostra Associazione hanno partecipato alla conclusione del
pellegrinaggio della Madonna di Fatima nell’immenso territorio della Siberia
orientale, cominciato sei mesi fa e
finito il 13 ottobre scorso ad Irkutsk.
Un po’ prima di noi, lo abbiamo appreso con gioia poi sul posto, erano
pure arrivate in Siberia le cinquanta statue di dimensioni medie che, grazie alla
generosità dei benefattori, saranno ornamento e oggetto di devozione in ogni
chiesa, cappella o luogo di preghiera di questa sterminata terra, per ricordare
sempre ai russi la particolare predilezione della Madonna di Fatima nei loro
confronti.
Il
vescovo, Mons. Jerzy Mazur, aveva
convocato in coincidenza con questa data tutto il clero e i religiosi che
lavorano nella sua amministrazione apostolica di oltre 10.000.000 di kmq. Gente
di grande spirito missionario e di abnegazione, tanto che uno di questi
apostoli è addirittura partito in
bicicletta dalla Polonia per andare a svolgere la sua opera di evangelizzazione
in Siberia. Per dare un’idea del lavoro che li aspetta in un società ancora
vittima dell’ateismo, un sacerdote americano ci raccontava che la maggioranza
dei ragazzi consuma droga di qualsiasi tipo, per non parlare della piaga
dell’alcolismo. Inoltre la famiglia è in crisi, con mogli e figli abbandonati e
ragazze madri dappertutto, ragione che spiega un’altra piaga: il gran numero di
bambini di strada.
La
Madonna ha girato in questi 6 mesi per 25 città e villaggi, da Vladivostok a Jakurtia, e persino nella lontana Magadan,
dove lavora un solitario sacerdote americano da 6 anni. In ogni luogo è
arrivata come messaggera di speranza, per risvegliare lo spirito religioso in
terre in cui la fede era stata per tanto tempo messa al bando e perseguitata
dall’ideologia comunista.