Palermo, la Madonna di Fatima al Don Bosco

 

“Siamo affidati, ma  nello stesso tempo a noi è consegnata la Vergine Maria, come al discepolo che Gesù amava”

 

 

                        Era stracolmo l’auditorio dell’Istituto Salesiano Don Bosco a Palermo, dove circa 800 persone si erano date appuntamento con Luci sull’Est (LSE) per celebrare in un convegno l’arrivo in Sicilia di una copia della statua pellegrina della Madonna di Fatima, destinata ai pellegrinaggi sull’isola. Un folto gruppo di “Apostoli di Fatima” locali ha organizzato una degna accoglienza: dai begli addobbi in sala al ricevimento delle persone e alla diffusione di letteratura mariana tra i partecipanti.

                        Clou della serata il discorso del vescovo ausiliare di Palermo, S.E. Mons. Salvatore Di Cristina, che tra l’altro ha affermato che quando il Papa ha affidato il nuovo millennio alla Madonna, non ha inteso fare un gesto che ci lasci in qualche modo passivi, oggetto soltanto di una affettuosa maternità, ma ha voluto affidarLe il nostro quotidiano peregrinare nella ricerca della volontà di Dio, a imitazione di Gesù Cristo, per ottenere così non solo la nostra salvezza, ma anche essere strumenti di salvezza per il mondo. “E’ una consegna importantissima: siamo affidati, ma  nello stesso tempo a noi è consegnata la Vergine Maria, come al discepolo che Gesù amava.”

            Hanno parlato anche i coordinatori (nazionale e regionale) di LSE, nonché diversi esponenti  degli “Apostoli di Fatima” di Palermo, Siracusa, Messina e Catania. Un convegno sì, e dal tenore anche molto alto, ma accompagnato dalla recita del rosario, dalle litanie, da musiche popolari e classiche in omaggio a Maria.