Dopo i sei mesi nella Siberia orientale, la statua della Madonna
di Fatima si è subito rimessa in movimento andando in fervente pellegrinaggio
in Puglia, Basilicata, Calabria,
Sardegna e anche Lombardia. Sono stati toccati, per esempio, Vigne de’ Norci,
Bari, Noci, Alberobello, Gallipoli,
Montalbano Jonico, Pietrapertosa, Calciano, Scanzano Jonico, Fernardina,
Pisticci e Rose.
“Dalla
raccolta di firme alla raccolta di preghiere, così potrebbe essere riassunta la
storia di Luci sull’Est”, scrive il corrispondente da Rose sulla Gazzetta del Sud (27/12/01),
aggiungendo: “la fede è fatta di intuizioni semplici e così il movimento che
raccolse cinque milioni di firme per la liberazione della Lituania si è
trasformato in un’associazione che organizza la “Mariae peregrinatio” su scala
locale, nazionale e mondiale. Lo scopo è quello di raccogliere tutto il mondo
attorno al Cuore immacolato di Maria, mobilitando i fedeli con la preghiera del
Rosario.”
“Rose,
nonostante la temperatura ‘siberiana’, ha risposto unanime alla visita della
Madonna d Fatima e al suo messaggio di preghiera. Le veglie si sono succedute
alle veglie, i turni di preghiera ai turni di preghiera: incessantemente. (…)
La piccola statua venuta dal cielo con l’elisoccorso (…) ha voluto dimorare con
i suoi devoti di Rose (…). Il simulacro della Vergine è stato scortato da
autorità ecclesiastiche, civili e militari e dalle auto di polizia municipale,
a sirene spiegate, di ben nove comuni dell’hinterland”, riferisce il
corrispondente circa l’inizio del pellegrinaggio. Organizzato dalla parrocchia
di Maria Assunta sotto la guida del parroco don Battista Belcastro, il
pellegrinaggio si è concluso dopo 5 giorni con una grande processione e l’atto
di consacrazione a Maria.
Sempre
con un atto “di affidamento a Maria Santissima, letto dall’arcivescovo, mons.
Antonio Ciliberti”, dopo che “in questi giorni tutta la Parrocchia di Cristo Re
e i fedeli si raccolgono in preghiera
davanti alla sacra effigie” (Gazzetta
del Mezzogiorno, 9-12-02) si è concluso l’analogo pellegrinaggio a
Pisticci. Mons. Ciliberti è venuto pure a presiedere l’omaggio alla Madonna a
Scanzano Jonico, dove ha guidato una toccante fiaccolata di commiato mentre il
popolo cantava una semplice ma bella melodia: “Vergine Santa, Scanzano ti
canta”.
Ad
Alberobello – ci informa sempre la Gazzetta
del Mezzogiorno (11/11/01) – c’è stato “un evento di eccezionale valore
religioso”. Il riferimento è alle diverse cerimonie sacre e in particolare alla
fiaccolata per le principali vie del paese, culminata con “l’atto di
affidamento del paese” alla Madonna nella Basilica dei Santi Medici, in
occasione della visita della statua della Madonna di Fatima portata dalla
nostra associazione. E il Corriere della
Valle d’Itria (8-11-02) dà un buon resoconto dell’attività di LSE e delle
carovane della speranza, salutando questa “visita della Madonna (che) si
prodiga per una maggiore evangelizzazione”
e che causa “grande gioia degli abitanti della Valle d’Itria”.
In
questa bellissima cittadina è venuto ad omaggiare la Madonna il vescovo di
Castellaneta, Mons. Scarafile, che ha caldamente ricordato ai fedeli la
devozione del Rosario, non esitando ad esortare i capi famiglia a spegnere la
televisione per guidare i loro congiunti nella pratica di questa devozione.
Pure ad Armento e Montemurro il pellegrinaggio è stato onorato dalla presenza
del locale pastore.
“Anche
ieri la statua della Madonna di Fatima ha fatto breccia nei cuori di centinaia
di persone. Il successo è stato tale
che i promotori dell’iniziativa già pensano di riportare il prossimo anno al
Mantovano la stessa immagine della Vergine”, così la Gazzetta di Mantova parla del pellegrinaggio promosso dal parroco
di Santa Caterina e dall’associazione Luci
sull’Est. La notizia parla di “enorme folla” accorsa a venerare Maria anche
“da fuori provincia”, della presenza del sindaco e della visita del simulacro
della Madonna ai diversi reparti di alcune case di cure e istituti geriatrici,
alla presenza di “testimonianze di affetto e di fede (che) spronano ad
adoperarci per altre visite della Madonna (…). Mentre le campane hanno suonato
a festa, la statua è stata portata in processione fino alla Chiesa di
Borgoforte, dove don Ernesto Lava ha compiuto l’atto di consacrazione a Maria
della sua parrocchia.” Il giorno prima lo stesso giornale aveva affermato che
“vista la grande richiesta di confessioni la Curia ha dovuto mandare diversi
sacerdoti” (La Gazzetta di Mantova,
10 e 11/2/02).
Il
pellegrinaggio ha avuto una vasta eco sulla stampa mantovana. La
Voce di Mantova (9/2/02) ha intitolato il suo servizio di prima pagina: “E’
passata per Mantova la via della devozione”, dando un accurato resoconto della
visita della statua pellegrina e delle attività di LSE nelle pagine interne. Lo
stesso giornale rispondeva a un lettore che domandava, dieci giorni dopo,
perché la Madonna fosse andata a Santa Caterina anziché a una chiesa più
importante e centrale della città.
Forse
la risposta più adeguata ce la dà la Divina Provvidenza. In uno scritto della
parrocchia apprendiamo che Mantova era nota come la città di Maria nei secoli
passati, tanto che secondo alcuni tra i più antichi documenti la universalmente
nota devozione del mese di maggio in onore di Maria sarebbe proprio
incominciata da questa città. Dal 1400 si svolgono nel mese di maggio le
processioni annuali al Santuario di Santa Maria delle Grazie di tutte le
confraternite della città e dei dintorni. Una delle immagini più venerate dal
Quattrocento in poi era la Madonna dell’Aiuto, che si trovava nella chiesa di
S. Nicolò, la quale aveva “molte e
infinite indulgenze (…) che si può ben dire un altro San Pietro di Roma.”
La
chiesa di S. Nicolò fu distrutta nel 1808 per il decreto napoleonico che
imponeva l’abbattimento di 50 chiese della città. Ma prima dell’abbattimento,
il muro col dipinto della Madonna dell’Aiuto venne portato via e messo in salvo
nella Chiesa di Santa Caterina. E quindi proprio dove si è svolto l’ardente
pellegrinaggio della Madonna di Fatima, il che sta a dimostrare quanto sia
sbagliato dire che un’immagine o una invocazione mariana potrebbe far ombra a
un’altra. La Santissima Vergine è sempre la stessa e la devozione è una sola,
che si serve magari di raffigurazioni diverse, ma sempre per portarci a Cristo
Nostro Signore, l’unica meta alla quale aspirano i veri devoti mariani.
Ecco come Alessandro Zerbinato ha
descritto la tenera devozione che la Madonna ha suscitato a Mantova: “Sei
entrata a Mantova nelle nostre chiese, nelle case di riposo, nelle famiglie ed
hai visitato i tuoi figli, hai raccolto i tuoi figli (…) Ricorderò sempre la
voce commossa e buona del nostro ottantenne don Antonio che dall’altare con la
Tua immagine al suo fianco, in una chiesa gremita per due giorni, sembrava
carezzare i nostri cuori (…). Siamo qui per te, anche i carabinieri che Ti
hanno fatto strada e che hanno ospitato la tua portantina sulla loro macchina”.
Infatti, è stata una grande
occasione di preghiera; anche Don Antonio ci ha confermato di non avere mai
visto tanta gente nella chiesa di S. Caterina in 40 anni di ministero
sacerdotale sul posto.
La statua della Madonna di Fatima
che LSE porta in pellegrinaggio in Sicilia è stata di recente invitata dalla parrocchia palermitana del Cuore
Eucaristico di Gesù. Un apostolo del luogo ci scrive: “Il 5 febbraio, festa di
S. Agata Martire, la statua della Madonna di Fatima è stata trionfalmente
accolta nella parrocchia del Cuore Eucaristico, retta dai padri bocconisti”.
Dopo gli atti di pietà e preghiera in comune, aggiunge il nostro cooperatore,
“i presenti hanno fatto a gara per coprire con segni di amore, lacrime e
commozione la statua della Gran Madre di Dio e per procurarsi stampe, medaglie e
libri”. Stessa ressa in chiesa anche il giorno dopo, fino al “momento apicale
del pellegrinaggio (…): l’affidamento della parrocchia al Cuore Immacolato di
Maria.”
La statua della Madonna è stata invitata anche ad Acireale per presiedere i
tre giorni del convegno “Vita consacrata: come comunicare il Vangelo in una
Sicilia che cambia”, che duecento religiosi siciliani hanno tenuto insieme ad
alcuni presuli dell’isola. Un altro appuntamento della “Pellegrina” in Sicilia
si è tenuto nella scuola del Sacro Cuore
del Verbo Incarnato a Palermo.