“La Russia si convertirà”. Queste parole della Madre di Dio
a Fatima sono l’incentivo fondamentale all’azione svolta da Luci sull’Est (LSE) nei paesi a lungo
dominati dal comunismo. Infatti la Russia, sempre a conferma del messaggio di
Fatima, “ha sparso i suoi errori” in una vastissima area tra la sponda
orientale del mare Adriatico e quella dell’Oceano Pacifico che bagna la
Siberia. Mai un’ideologia totalitaria, come quella bolscevica, si è data tanto
da fare in maniera sistematica e violenta per cercare di portare all’ateismo un
sì gran numero di popolazioni. Nel suo clamoroso fallimento, non pochi vi hanno
visto la mano della Madre di Dio.
Assecondando le grazie che
soffiano su questo immenso territorio, LSE vi dirige ogni estate le sue
carovane, che nel resto dell’anno percorrono l’Italia. Si è già data notizia
dei diversi paesi dell’Est europeo visitati nell’ambito di queste iniziative.
Sicuramente la più significativa, perché si è svolta nel cuore di questa grande
nazione cosi prediletta dalla Madonna, è stata quella del pellegrinaggio
patrocinato da S.E. Mons. Jerzy Mazur nel 2001, che ha percorso tutta la
Siberia orientale, l’allora amministrazione apostolica più vasta del mondo con
dieci milioni di kmq. Dal 13 maggio al 13 ottobre 2001 sono state visitate più
di 50 tra chiese e cappelle; a ogni persona trovata in quei luoghi, LSE ha
lasciato una piccola statuetta della Madonna di Fatima e un rosario con il
libretto di istruzioni per la sua recita.
Alla fine dell’anno, sempre grazie
alla pronta generosità dei nostri donatori, LSE ha potuto fare un bel regalo di
Natale all’amministrazione apostolica di
Mons. Mazur, oggi diocesi di Irkutsk dedicata a San Giuseppe: il
contributo degli amici dell’associazione per la costruzione di un monastero di
clausura carmelitano con annesso centro di spiritualità. Particolarmente
simbolico il luogo su cui sorgerà: uno dei numerosi campi di concentramento del
famigerato “Arcipelago Gulag”, quello dove soffrì il carmelitano San Raffaele
Kalinowski, martire tra i deportati polacchi in Siberia e maestro spirituale di
milioni di suoi connazionali.
E’ nostra intenzione impegnarci in
questo e altri progetti per aiutare i cattolici russi a riemergere dalle
tenebre del comunismo, come ha voluto il Santo Padre con la sua decisione di
normalizzare “l’esistenza della Chiesa Cattolica in Russia secondo
l’ordinamento canonico” (dichiarazione del direttore della Sala Stampa della
Santa Sede dell’11.02.02). Infatti, sono almeno due milioni le persone che
vivono in Russia a seguito delle deportazioni di cattolici bielorussi,
polacchi, tedeschi e lituani. Senza contare poi i tanti discendenti di russi
che erano cattolici ben prima della Rivoluzione bolscevica, come documenta
l’accurata ricostruzione storica nel commento della Santa Sede apparso sull’Osservatore Romano dell’11.02.02. Cattolici già allora con numerose e
articolate strutture canoniche, che furono però annientate dalla Rivoluzione, a
volte purtroppo, bisogna aggiungere, non senza la collaborazione dell’alto
clero ortodosso. Quindi la Santa Sede non ha voluto cedere alle pretese di
considerare questo passo una sorta di “invasione canonica” della Russia, anche
perché, come ben spiega la nota della sala stampa, parecchie diocesi del
Patriarcato di Mosca sono state erette in alcune delle più importanti città
dell’Europa occidentale.
Ma ciò che più conta, è quanto si
afferma sull’Osservatore Romano del 11.01.02: “Non si può, poi,
accettare l’equiparazione che alcuni fanno tra il fenomeno del proselitismo e
l’obbligo missionario della Chiesa. I discepoli di Cristo non possono
dimenticare il comando del Signore agli apostoli: ‘Andate in tutto il mondo e
predicate il Vangelo, facendo discepole tutte le nazioni, battezzandole nel
nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo’ ” (Mt.28,19). Infatti si tratta soprattutto di rievangelizzare
genti che, a causa del nefasto ateismo propagato dal regime marxista, oggi si
sentono orfane di Dio e si affannano a cercare una spiegazione trascendente
della loro vita, come tante volte abbiamo potuto verificare nei nostri viaggi
in quella straordinaria nazione.
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L’Osservatore
Romano, 23 febbraio 2002
Russia:
la preghiera composta dal Vescovo Joseph Werth
Il Vescovo della Diocesi della Trasfigurazione a Novosibirsk
(Russia), il gesuita Joseph Werth, ha composto una preghiera per fare memoria e
per rendere grazie a Dio dei “dieci anni di libertà e di grazia” della Chiesa
cattolica in Russia dopo la tragedia della sanguinosa persecuzione comunista
sovietica. Ecco il testo della preghiera:
Dio
Eterno e Onnipotente!
Tu
hai donato alla Tua
Chiesa
dieci anni di libertà
e
di grazia. In questo tempo
Essa
ha potuto svilupparsi
felicemente
e costruirsi
sul
fondamento dei martiri
del
XX secolo che hanno lavato
le
loro vesti nel Sangue
dell’Agnello.
I
martiri sono ora davanti
al
Tuo Trono, esultano
e
Ti glorificano,
perché
sei lento all’ira
e
ricco di misericordia.
Insieme
a loro anche noi oggi
innalziamo
a Te
le
nostre preghiere
di
ringraziamento.
Noi
Ti rendiamo grazie
per
il sostegno di quanti
ci
hanno custodito e ci hanno
trasmesso
la luce della fede
attraverso
le persecuzioni,
per
coloro che hai suscitato
alla
fede in questa nuova epoca.
Noi
Ti rendiamo grazie
per
il sostegno dei nostri fratelli
e
sorelle in tutto il mondo,
che
instancabilmente hanno
pregato
per la conversione
della
Russia e hanno offerto
il
loro aiuto materiale alla
Chiesa
rinascente,
per
i preti, le suore e i laici
che
hanno lasciato
la
patria e sono venuti
in
Russia per aiutarci
a
rinascere spiritualmente.
Noi
Ti rendiamo grazie
per
le chiese, le cappelle
e
le case di preghiera
dove
la comunità
dei
credenti glorifica
il
Tuo Nome e la Chiesa cresce
nel
Tuo santo tempio.
Noi
Ti rendiamo grazie
perché
di nuovo i bimbi
si
lavano nelle acque
del
Battesimo,
gli
adulti si santificano con la
grazia
dei Sacramenti
e
i morenti ricevono dalla Chiesa
forza
e
consolazione.
Noi
Ti rendiamo grazie
per
la nuova generazione,
il
futuro della Chiesa
e
del nostro Paese che riscopre
per
sé la vita spirituale,
perché
aspira a conoscere
Te
e a dirigere la sua vita
secondo
la Tua volontà.
Noi
Ti rendiamo grazie
per
i nostri seminaristi
e
per le nuove vocazioni
alla
verginità.
In
loro il Popolo di Dio troverà
educatori
e pastori.
Grazie
alle preghiere della
Santissima
Madre di Dio
abbiamo
ricuperato la nostra
eredità
perduta.
Ora
accetta la nostra preghiera
di
ringraziamento anche per la
Madre
del Figlio Tuo Unigenito.
Il
nostro ringraziamento è nulla
davanti
ai Suoi meriti.
ConcediLe
anche in futuro
di
essere la nostra Patrona
e
Protettrice.
Guardando
al passato
e
facendo l’esame di coscienza
sui
dieci anni trascorsi,
Ti
chiediamo perdono
anche
per tutti i nostri peccati
e
per le nostre omissioni,
per
ogni giorno e ogni ora
di
questo tempo di grazia
di
cui non abbiamo saputo
approfittare.
Fa’
di ciascuno di noi un
Tuo
discepolo, teso a imitarTi
con
zelo, un Tuo apostolo
desideroso
di portare il mondo
alla
fede e alla carità.
Benedici,
Signore, la Tua chiesa.
Porta
alla fede vecchi e giovani,
perché
il nostro Paese
sia
nuovamente degno
di
chiamarsi “Santa Rus’ ”.
Amen!
================== fine del
riquadro ===================
Il comunismo andrà un giorno
studiato come la più completa negazione di ogni comandamento del decalogo. Dal
divieto di dare a Dio quello che ad Egli spetta, alla dissoluzione della
famiglia con le piaghe dell’aborto e del divorzio come facili “conquiste” del
“proletariato”, cioè, ottenibili in qualsiasi momento e con qualsiasi pretesto.
In tal modo in quei luoghi si è arrivati alla più spaventosa disgregazione
della famiglia, cellula fondamentale della società. Questa peste senza
precedenti nella storia ha contagiato del resto ampiamente pure l’Occidente.
Del comunismo si rifiuta, giustamente, la catastrofica e fallimentare politica
economica, ma bisogna ricordare anche che la rivoluzione bolscevica ha portato
tragiche innovazioni sociali come il “libero amore”, con tutte le devastanti
conseguenze dell’accoppiata divorzio-aborto. E questa mentalità antifamiliare,
inaugurata nella Russia leninista, è stata invocata e propagandata anche fra
noi, soprattutto a partire dal ’68.
Un’attenta pastorale della famiglia, quindi,
sarà essenziale per l’opera di rievangelizzazione delle sventurate popolazioni,
perché si è consapevoli che senza un rafforzamento dell’istituto familiare,
tornato alla sua cruciale funzione di collante del tessuto sociale, predicare
le altre verità del cristianesimo sarebbe come parlare nel deserto. Tra l’altro
ben lo sanno i fautori della secolarizzazione, ovunque essi agiscano, tanto da
cercare di equiparare legalmente le famiglie addirittura alle coppie
omosessuali.
Questa
missione, educare soprattutto le giovani coppie russe ai valori
dell’indissolubilità del matrimonio e del carattere sacro di ogni vita umana
concepita, è proprio quanto si propone il dinamico Centro Diocesano per la
Famiglia della diocesi della Madre di Dio di Mosca. Come per la Siberia, LSE ha
potuto aiutarlo attivamente nel 2001, grazie alla generosità dei suoi amici e
simpatizzanti. Mons. F.A. Steckiewicz, vicario episcopale responsabile di
questa importante attività, ha scritto
a LSE per esprimere la sua “profonda gratitudine per l’appoggio e il sostegno
dato alle nostre attività in favore della famiglia. Siamo molto grati per
l’aiuto finanziario che ci avete fatto pervenire tramite l’arcivescovo Mons.
Taddeus Kondruziewicz”. A noi sembra giusto girare questo ringraziamento a voi,
cari lettori, perché siete voi che rendete possibili queste iniziative.
Un'altra
incoraggiante lettera che facciamo conoscere ai nostri generosi lettori è
quella dell’arcivescovo ucraino Andrij Sapelak: “Ringrazio vivamente
l’Associazione Luci sull’Est del finanziamento della nuova edizione (n.d.r.
50.000 copie) del mio catechismo ‘Cristo Dio – Pane del Cielo’ (…) che costituirà
un grande strumento missionario nell’Ucraina post-comunista, tanto bisognosa di
uno sforzo di rievangelizzazione (…); il momento è più che opportuno. Assicuro
le mie orazioni per un sempre maggiore successo della vostra associazione ‘Luci
sull’Est’ soprattutto nei confronti dell’Ucraina, che si sta aprendo tutta
quanta a Cristo”.
Uno degli scopi principali di Luci sull’Est è promuovere la
letteratura spirituale nelle diverse lingue del mondo ex-sovietico, al fine di
contribuire alla rievangelizzazione e conseguente ricostruzione morale di
questi popoli. Ultimamente tre titoli hanno visto la luce con l’aiuto dei
sostenitori dell’associazione. In lingua ucraina LSE ha patrocinato l’edizione
del citato catechismo “Cristo Dio - Pane
del Cielo” dell’arcivescovo Andriij Sapelak, ristampato recentemente in
50.000 copie. Mons. Sapelak ci ha raccontato con entusiasmo del grande successo
di questo libro, semplice e attraente, che sta andando letteralmente a ruba fra
i suoi connazionali, desiderosi di
riprendere contatto con la fede cristiana dopo la prolungata oppressione
comunista. Egli stesso lo diffonde fra i giovani nei suoi numerosi viaggi in
treno all’interno del paese, che avvicina con la domanda: “volete un
cioccolatino”, riferendosi alla copertina marrone del libro. Alla risposta
affermativa, ma stupita, tira fuori il libro e lo porge al suo interlocutore.
E’ lo zelo del pastore, non più giovane ma sempre dinamico. Dello stesso Mons.
Sapelak, LSE sta patrocinando la nuova edizione di 5000 copie della storia che
ha scritto della sua martiorata Chiesa:
“La Chiesa di Kiev nell’Oriente slavo”. LSE co-patrocina pure l’edizione in
russo del libro della nota giornalista portoghese Aura Miguel, “Il segreto che guida il Papa”, con lettera di encomio di Giovanni Paolo II.
“La
famiglia che prega unita rimane unita”, recita un vecchio adagio che non
potrebbe essere più attuale, autentico distillato di saggio buon senso
prim’ancora che di grande profondità teologica. Di fronte alle statistiche
sconfortanti circa l’aumento della piaga del divorzio nel nostro paese, nonché
alle esplosioni dei conflitti generazionali fra genitori e figli, questa grande
massima andrebbe sempre riproposta perché, se ben attuata, ci può ottenere tutte le grazie necessarie
al rinvigorimento dell’istituto familiare cristiano, oggi così minacciato. Non a caso, tra i fini dell’apostolato di
Luci sull’Est rientra anche quello di rafforzare i vincoli familiari mediante
la preghiera comune nel focolare domestico. Vi si ispirano l’ininterrotta
visita della statua della Madonna di Fatima alle famiglie italiane, con
incontri di preghiera e di meditazione, e la campagna per l’intronizzazione
della sua bella stampa tra le pareti domestiche, sicché tutta la casa e chi vi
abita siano posti sotto la sua permanente protezione materna.
LSE
è riuscita a spedire l’anno scorso 1.5 milioni di queste stampe ad altrettanti
nuclei familiari e conta di poter
ripetere l’operazione anche nel 2002, ma questa volta a due milioni di
famiglie.
Altrettanta importanza viene data
al risveglio della preghiera del Rosario, possibilmente in famiglia, nonché
all’uso di strumenti spirituali di perenne e sempre vigorosa efficacia, come la
“Medaglia Miracolosa”, rivelata dalla
Madonna a Santa Caterina Labouré. Il cofanetto con questa medaglia e il
libricino illustrato sugli straordinari avvenimenti della Rue de Bac a Parigi
nel 1830, comprese le più note grazie
ottenute da Maria con questo mezzo sempre attuale, nel solo 2001 è stato
distribuito in 195.000 esemplari.
Speriamo di diffondere quest’anno
250.000 cofanetti della Medaglia Miracolosa e del Rosario (corona più volumetto
esplicativo) tra famiglie, scuole, ospedali, carceri e parrocchie. Del
pressante bisogno della preghiera del Rosario ha parlato diverse volte nello
scorso ottobre S.S. Giovanni Paolo II: “Invito tutti, singole persone, famiglie
e comunità a recitare il Rosario possibilmente ogni giorno, per la pace,
affinché il mondo sia preservato dal terrorismo”.
Per la Settimana Santa di quest’anno LSE ha distribuito
centomila libretti della Via Crucis, con le celebri meditazioni di Plinio
Correa de Oliveira. Abbiamo preparato
anche un’edizione su CD, che sta stimolando una crescente domanda popolare.
Nel 2001 sono stati editi altri
40.000 esemplari del libro di A. Borelli
sulle apparizioni di Fatima, comprendenti il terzo segreto, e quest’anno
speriamo di superare questa cifra. A questo libro, si devono aggiungere 10.000
copie dei libri sui veggenti Giacinta e Francesco del padre Fernando Leite S.J.
Più trascorre il tempo, più possiamo verificare che l’interesse popolare per il
messaggio e le apparizioni di Fatima rimane vivo e attuale. La gente vi trova
un grande invito alla speranza, allo spirito di fede, per affrontare i confusi
avvenimenti contemporanei e per capire il senso profondo di molte delle
vicissitudini della Chiesa e della civiltà cristiana negli ultimi decenni.
Possiamo dire che la luce di speranza che irradia è come un “manà”, che ci sostiene
durante la traversata di questo difficile periodo.
Un’altra soddisfazione è la
sostenuta crescita del giornale che avete fra le mani. L’anno scorso, in
quattro numeri, abbiamo raggiunto una tiratura di 575.000 copie e quest’anno
non possiamo non superare le 600.000!
Per
un apostolato ancora più incisivo nelle famiglie, LSE ha patrocinato il
programma “Maria nei focolari”. Si tratta dell’iniziativa di alcuni nostri
“Apostoli di Fatima”, cioè di quella sempre più nutrita schiera di “supporter”
che, sparsi in grandi città e sperduti paesi del territorio nazionale, dedicano
disinteressatamente parte del loro tempo libero al servizio di Maria, sicuri di
percorrere la strada più facile e più sicura per rinnovare tutto in Cristo
Nostro Signore e per la loro personale santificazione. Il programma prevede la
visita di una copia della statua della Madonna di Fatima presso le famiglie dei
loro amici e conoscenti, con conseguenti incontri di preghiera e di
evangelizzazione mariana. Ogni “Apostolo” si impegna a visitare almeno due
famiglie la settimana.
Contemporaneamente a questa
iniziativa, continua la carovana permanente dei volontari a tempo pieno di LSE
– sempre con una statua della Madonna di Fatima– al fine di recare ovunque a a
tutti conforto spirituale, anche con tanta letteratura religiosa. Solo nel 2001
le città e i paesi visitati sono stati 134, un elenco che non ci è possibile
fornire in queste poche pagine. Comunque, in un altro articolo più oltre sono
riportate alcune delle ultime attività della carovana.
Tutta questa vasta attività di
Luci sull’Est viene coordinata dai suoi uffici di Roma, Milano (Cernusco sul
Naviglio) e Palermo, a cui si è recentemente aggiunta la nuova sede di Potenza.