Spunti – gennaio 2003 / Pag 2-4

 

L'umile potenza del Rosario

 

"Le difficoltà che l'orizzonte mondiale presenta in questo avvio del nuovo millennio, ci inducono a pensare che solo un intervento dall'Alto, capace di orientare i cuori di quanti vivono in situazioni conflittuali e di quanti reggono le sorti delle Nazioni, può far sperare in un futuro meno oscuro". (Giovanni Paolo II, Rosarium Virginis Mariae)

 

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Dall'inizio della sua attività, Luci sull'Est ha ritenuto necessario promuovere intensamente la recita del Rosario, avendo potuto finora distribuire sia in Italia che nei paesi dell'Est, decine di migliaia di esemplari della semplice ma elegante confezione che contiene la corona e un libricino graziosamente illustrato, per favorirne la comprensione e la preghiera. Niente ci sembra più opportuno a fronte delle crisi che attraversano singoli, famiglie e nazioni. Così abbiamo pure potuto, nel nostro piccolo, esaudire le pressanti richieste della Madonna alla Cova di Iria in questo senso. Nonostante i giudizi sprezzanti e i sorrisi sornioni sul Rosario, ahinoi, a volte persino in ambienti cattolici, esso va riaffermato coraggiosamente con la tranquilla consapevolezza che è una eccellente strada per conformarci interamente a Nostro Signore, contemplandolo nella sua Vita, Passione e Risurrezione attraverso sua Madre Santissima, la creatura a Lui più pienamente conforme.

 

Nella lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae, S.S. Giovanni Paolo II ricorda che, agli inizi di questo nuovo millennio, il Rosario conserva il suo carattere di "preghiera di grande significato, destinata a portare frutti di santità" "amata da numerosi Santi e incoraggiata dal Magistero"(1), e perciò proclama Anno del Rosario quello che finirà nell'ottobre 2003. Da una parte ne auspica il suo rilancio per fronteggiare "una certa crisi di questa preghiera"(2), ma dall’altra la propone urgentemente davanti all'emergenza venuta a crearsi da "un altro versante critico del nostro tempo, quello della famiglia, cellula della società, sempre più insidiata da forze disgregatrici a livello ideologico e pratico, che fanno temere per il futuro di questa fondamentale e irrinunciabile istituzione e, con essa, per le sorti dell'intera società(3)". Ancora più urgente è la preghiera del Rosario se si tiene conto che "le difficoltà che l'orizzonte mondiale presenta in questo avvio del nuovo millennio, ci inducono a pensare che solo un intervento dall'Alto, capace di orientare i cuori di quanti vivono in situazioni conflittuali e di quanti reggono le sorti delle Nazioni, può far sperare in un futuro meno oscuro" (4).

 

 

Il Rosario e le grandi apparizioni mariane di Lourdes e di Fatima

 

Tale appello il pontefice lo fa sulla scia delle "svariate circostanze, tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, nelle quali la Madre di Cristo ha fatto in qualche modo sentire la sua presenza e la sua voce per esortare il Popolo di Dio a questa formula di orazione contemplativa"(5), menzionando esplicitamente le apparizioni mariane di Lourdes e di Fatima e aggiungendo che "a questa preghiera la Chiesa ha riconosciuto sempre una particolare efficacia, affidando ad essa (…) le cause più difficili. In momenti in cui la cristianità stessa era minacciata, fu alla forza di questa preghiera che si attribuì lo scampato pericolo e la Vergine del Rosario fu salutata come propiziatrice di salvezza" (6).

Lourdes è la più rinomata apparizione della Madonna nel secolo XIX. Ella apparve a S. Bernardette Soubirous 18 volte nell'anno 1858 nella grotta di Massabielle, nell'atto di sgranare le Ave Maria del Rosario mentre la piccola pastorella lo recitava in modo udibile. Fu una meravigliosa conferma dell'uso di questo strumento di preghiera, giacché Lourdes è uno dei fenomeni soprannaturali più impressionanti della storia, dove da 150 anni una équipe medica internazionale attesta i miracoli avvenuti nella sorgente in fondo alla grotta dove apparve Maria.

La stessa richiesta fondamentale di Lourdes – preghiera e penitenza – la Madonna la ripete a Fatima nel 1917 ai tre pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco. Ella descrive in queste apparizioni, forse le più celebri della storia, la situazione estremamente grave in cui si trova l'umanità e offre la preghiera del Rosario come rimedio per allontanare le catastrofiche conseguenze attirate da una tale situazione. La Russia, allora sull'orlo del comunismo per diventarne subito dopo superpotenza espansionistica, è oggetto di una sollecitudine particolare della Madre di Dio, che chiede al Papa e ai vescovi di consacrarla al suo Cuore Immacolato. Dopo grandi convulsioni, in parte già avveratesi nel XX secolo, ci sarebbe un "tempo di pace", un trionfo del Cuore di Maria, esattamente in consonanza con quanto descritto profeticamente e desiderato ardentemente da San Luigi Grignion de Montfort e da una schiera di altri santi. Perché tutto ciò avvenga, la Madonna raccomanda la preghiera del Rosario nelle sei volte che apparve a Fatima (7).

 

 

Grandi vittorie del Rosario: Lepanto…

 

Quando Giovanni Paolo II ha ricordato che al Rosario fu attribuito più volte lo "scampato pericolo" della "Cristianità minacciata", sembra evidente il riferimento ad almeno due grandi avvenimenti.

Il primo è la battaglia di Lepanto, grazie alla quale possiamo dire con tranquilla certezza che l'Italia e l'Europa rimasero cristiane. Scrive Padre Enrico M. Rosetti o.p., sulla rivista domenicana Rosarium: "L'uomo che vuole la vittoria di Lepanto, che la ideò, la preparò, la sofferse fino allo spasimo, è un uomo di Dio, è un santo: Pio V (…). Appena eletto Papa percepì acutamente il pericolo che correva la Chiesa e l'Europa: il pericolo di un'imminente invasione dell'Islam…".

E ancora: "Nella bolla Cum gravissima del 9.3.1566 (…) scriveva ai principi cristiani: "In presenza del comune pericolo, dimentichiamo tutte le nostre questioni", mentre "l'Europa cristiana offriva uno spettacolo desolante di divisione, di decadenza e di impotenza". Nel tentativo di formare una coalizione politico-militare il Papa scrive persino a Ivan il Terribile, ma più di tutto affida le sorti della cristianità alla preghiera, al punto che il sultano Soliman esclama "Temo più la preghiera di questo Papa che tutte le milizie dell'imperatore".

Finalmente S. Pio V riesce a costituire la grande coalizione e si arriva a quel famoso 7 ottobre 1571, quando si scontrano le due più grandi flotte della storia, quella turca e quella cristiana. "E' notissimo il fatto che Pio V alle ore 5 del pomeriggio di quel giorno 7 ottobre, proprio nel momento della vittoria, ebbe una illuminazione improvvisa e, interrompendo una riunione di carattere amministrativo col suo tesoriere Bartolomeo Bussotti, si alzò di scatto, aprì la finestra e sostò un po' di tempo come assorto guardando lontano; poi si voltò indietro esclamando: "Via, non è tempo di occuparsi di affari; affrettatevi a ringraziare il Signore, perché la nostra flotta ha riportato la vittoria… In quel famoso 7 ottobre, come è noto, proprio a mezzogiorno, in tutte le chiese d'Europa e, specialmente nelle chiese di Roma, dov'era istituita la Confraternita del Rosario, si pregava la Madonna per la vittoria. Questa felice coincidenza e la fiducia che Pio V nutriva per questa preghiera e infine la sua stessa dichiarazione solenne nella Bolla "Salvatoris nostris", hanno fatto della vittoria di Lepanto una vittoria dell'umile e potente preghiera mariana…S. Pio V stabilì, nella Bolla "Salvatoris Domini" che la festa della Madonna del Rosario (…) fosse celebrata ogni anno il 7 ottobre, a perpetuo ricordo della vittoria di Lepanto." (8)

 

 

…e Vienna: la ritirata pacifica dei comunisti dal territorio austriaco

 

L'aiuto decisivo di Maria è attestato da numerosi fonti in diverse vicende attraversate dall'umanità lungo i secoli, nei posti più svariati e davanti a multiformi minacce. La vittoria riportata nel Medioevo dai cattolici sugli albigesi, che dilagavano nel sud Europa, si deve in gran parte alla predicazione del Rosario per parte di San Domenico. Ma anche nei nostri giorni, dopo la II Guerra Mondiale, un fatto miracoloso d'immensa portata viene attribuito alla preghiera del Santo Rosario. I sovietici occupano la parte più ricca dell'Austria e incominciano ad organizzare rivoluzioni per impossessarsi del resto. Un frate cappuccino, Petrus Pavlicek, dà avvio ad un grande movimento di preghiera, la Crociata Riparatrice del Rosario, presieduto da una statua della Madonna di Fatima regalatagli dal vescovo di Leiria. Il movimento impegna in più turni 500.000 cittadini, le cui suppliche salgono fino al Cielo, per giorni e notti ininterrottamente, finché tra maggio e ottobre 1955 non si ritira pacificamente tutta l'Armata Rossa, fatto mai avvenuto prima in nessuno dei posti occupati dai comunisti. Lo stesso cancelliere dell'Austria Raab riconoscerà che questo è stato il fattore determinante dell'evento (9).

Questi esempi ci devono rassicurare che non c'è ostacolo insormontabile, né privato né pubblico, davanti alla potenza impetratoria di questa preghiera, dotata dalla Chiesa di speciali indulgenze e dalla Madonna stessa di promesse straordinarie in ordine alla salvezza formulate al Beato Alano de la Roche (Vedi riquadri). Così ci irrobustiremo spiritualmente per affrontare i giorni venturi perché, per dirla con un pensiero di Plinio Corrêa de Oliveira, "senza l'aiuto di Maria c'è tutto da temere, col suo aiuto c'è tutto da sperare".

 

 

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Le promesse fatte dalla Madonna al Beato Alano de la Roche

 

Il ministro generale dell'Ordine Domenicano, Alano de la Roche, ci racconta un  suo illustre confratello e teologo contemporaneo, il p. Raimondo Spiazzi recentemente scomparso, intorno al 1460 vide Gesù nell'ostia appena consacrata che gli diceva: "Alano, tu torni a crocifiggermi. Tu mi crocifiggi con i tuoi peccati d'omissione. Tu hai sapienza, ufficio e licenza di predicare il Santo Rosario e non lo fai" (10). Fu la prima di due apparizioni che ebbe sul Rosario. Nella seconda visione in cui vide anche la Madonna, percepì che i mali principali del mondo erano la lascivia, l'avarizia e la superbia, che avrebbero potuto attirare grandi castighi, se non si fosse fatto ricorso al rimedio più adatto, la preghiera del Rosario. Alla fine la Madonna gli disse: "Predica quanto hai visto e sentito. E non temere perché io sarò sempre con te e con tutti i devoti del mio Rosario" (11).

Le altre promesse fatte al Beato Alano sono:

1) L'amore del Rosario è un segno di predestinazione al Paradiso;

2) Chiunque reciterà devotamente il Rosario e persevererà in questa devozione, vedrà le sue preghiere esaudite;

3) Quelli che pregano il mio Rosario saranno da me soccorsi in ogni loro tribolazione;

4) Io voglio che coloro che cantano le mie lodi col Rosario abbiano luce intellettuale, siano liberi nell'anima e godano abbondanza di grazie;

5) I veri devoti del Rosario non morranno senza i Sacramenti;

6) Io sono Madre specialmente di quei figli del Rosario che si trovano in Purgatorio: ogni giorno ne libero gran numero (Rosarium, 3/2002, Bologna, suppl.).

 

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I benefici spirituali concessi dalla Chiesa

 

Per chi s'impegna a recitare piamente da solo o insieme ad altri un Rosario (5 misteri):

Indulgenza plenaria applicabile a se stessi a ai defunti.

Condizioni: recita continuata di almeno una terza parte del Rosario; meditazione dei cinque Misteri aggiunta alla preghiera orale; Comunione Eucaristica; Confessione; una preghiera per il Papa.

Quando si ottiene: a) Pregandolo in chiesa o in oratorio, in famiglia o in una comunità religiosa o in una associazione di fedeli oppure in genere assieme a persone radunate per un fine onesto; b) anche da soli quando ci si unirà a questa preghiera recitata dal Sommo Pontefice e diffusa dalla Radio o dalla TV; c) negli altri casi di recita del Rosario l'indulgenza sarà parziale (Cfr. Enchiridion Indulgentiarium, §17.).

 

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A ogni giorno i suoi misteri

 

Lasciandolo "alla libera valorizzazione dei singoli e delle comunità" (Rosarium Virginis Mariae, n. 19.), nella lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae Giovanni Paolo II ha raccomandato l'aggiunta di alcuni nuovi misteri, chiamati misteri della luce o luminosi, da aggiungere ai 15 misteri già noti. Per chi non prega tutti i misteri del Rosario ogni giorno, la nuova distribuzione dei misteri per i singoli giorni della settimana rimane così:

Misteri gaudiosi (lunedì e sabato)

Misteri dolorosi (martedì e venerdì)

Misteri gloriosi (mercoledì e domenica)

Misteri luminosi (giovedì)

Nei misteri della luce si contemplerà: 1° il Battesimo di Gesù Cristo nel Giordano; 2° Gesù Cristo alle nozze di Cana; 3° l'annuncio del Regno di Dio; 4° la Sua Trasfigurazione; 5° l'Istituzione della Eucaristia (RVM, n. 21).

 

 

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Luci sull'Est ha finora diffuso in Italia 250.000 confezioni del Rosario, come quella che vedete qui acclusa. A parte la bella corona, esse contengono un libricino riccamente illustrato al fine di favorirne la preghiera e la meditazione. Oggi la nostra meta è quella di diffonderne gratuitamente altre 15.000 in Russia (e in lingua russa) tra i fedeli cattolici di quella nazione così a lungo provata dalla dittatura comunista. Prossimamente metteremo a disposizione dei nostri amici in Italia una nuova edizione del libro del fatimologo Antonio Borelli: Rosario: la grande soluzione.

 

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Note:

 

(1) Giovanni Paolo II, Rosarium Virginis Mariae (RVM), n. 1.

(2) RVM, n. 4.

(3) RVM, n. 6.

(4) RVM, n. 40.

(5) RVM, n. 7.

(6) RVM, n. 39.

(7) Cfr. Antonio Borelli, Rosário: a grande solução para o nosso tempo, San Paolo.

(8) Cfr. P. Enrico M. Rossetti, Lepanto: solo un fatto militare?, in Rosarium marzo 2002, pp. 3-9, (grassetto nostro).

(9) Vedi anche Spunti, settembre 1999.

(10) Cfr. La storia del Santo Rosario, P. Raimondo Spiazzi O.P., apud sito dell'Agenzia vaticana FIDES.

(11) Idem.