"Le
difficoltà che l'orizzonte mondiale presenta in questo avvio del nuovo
millennio, ci inducono a pensare che solo un intervento dall'Alto, capace di
orientare i cuori di quanti vivono in situazioni conflittuali e di quanti
reggono le sorti delle Nazioni, può far sperare in un futuro meno oscuro".
(Giovanni Paolo II, Rosarium Virginis
Mariae)
* *
*
Dall'inizio
della sua attività, Luci sull'Est ha
ritenuto necessario promuovere intensamente la recita del Rosario, avendo
potuto finora distribuire sia in Italia che nei paesi dell'Est, decine di
migliaia di esemplari della semplice ma elegante confezione che contiene la
corona e un libricino graziosamente illustrato, per favorirne la comprensione e
la preghiera. Niente ci sembra più opportuno a fronte delle crisi che
attraversano singoli, famiglie e nazioni. Così abbiamo pure potuto, nel nostro
piccolo, esaudire le pressanti richieste della Madonna alla Cova di Iria in
questo senso. Nonostante i giudizi sprezzanti e i sorrisi sornioni sul Rosario,
ahinoi, a volte persino in ambienti cattolici, esso va riaffermato
coraggiosamente con la tranquilla consapevolezza che è una eccellente strada
per conformarci interamente a Nostro Signore, contemplandolo nella sua Vita,
Passione e Risurrezione attraverso sua Madre Santissima, la creatura a Lui più
pienamente conforme.
Nella lettera
apostolica Rosarium Virginis Mariae,
S.S. Giovanni Paolo II ricorda che, agli inizi di questo nuovo millennio, il Rosario
conserva il suo carattere di "preghiera di grande significato, destinata a
portare frutti di santità" "amata da numerosi Santi e incoraggiata
dal Magistero"(1), e perciò proclama Anno del Rosario quello che finirà
nell'ottobre 2003. Da una parte ne auspica il suo rilancio per fronteggiare
"una certa crisi di questa preghiera"(2), ma dall’altra la propone
urgentemente davanti all'emergenza venuta a crearsi da "un altro versante
critico del nostro tempo, quello della famiglia, cellula della società, sempre
più insidiata da forze disgregatrici a livello ideologico e pratico, che fanno
temere per il futuro di questa fondamentale e irrinunciabile istituzione e, con
essa, per le sorti dell'intera società(3)". Ancora più urgente è la
preghiera del Rosario se si tiene conto che "le difficoltà che l'orizzonte
mondiale presenta in questo avvio del nuovo millennio, ci inducono a pensare
che solo un intervento dall'Alto, capace di orientare i cuori di quanti vivono
in situazioni conflittuali e di quanti reggono le sorti delle Nazioni, può far
sperare in un futuro meno oscuro" (4).
Tale appello
il pontefice lo fa sulla scia delle "svariate circostanze, tra il
diciannovesimo e il ventesimo secolo, nelle quali la Madre di Cristo ha fatto
in qualche modo sentire la sua presenza e la sua voce per esortare il Popolo di
Dio a questa formula di orazione contemplativa"(5), menzionando
esplicitamente le apparizioni mariane di Lourdes e di Fatima e aggiungendo che
"a questa preghiera la Chiesa ha riconosciuto sempre una particolare
efficacia, affidando ad essa (…) le cause più difficili. In momenti in cui la
cristianità stessa era minacciata, fu alla forza di questa preghiera che si
attribuì lo scampato pericolo e la Vergine del Rosario fu salutata come
propiziatrice di salvezza" (6).
Lourdes è la
più rinomata apparizione della Madonna nel secolo XIX. Ella apparve a S.
Bernardette Soubirous 18 volte nell'anno 1858 nella grotta di Massabielle,
nell'atto di sgranare le Ave Maria del Rosario mentre la piccola pastorella lo
recitava in modo udibile. Fu una meravigliosa conferma dell'uso di questo
strumento di preghiera, giacché Lourdes è uno dei fenomeni soprannaturali più
impressionanti della storia, dove da 150 anni una équipe medica internazionale
attesta i miracoli avvenuti nella sorgente in fondo alla grotta dove apparve
Maria.
La stessa
richiesta fondamentale di Lourdes – preghiera e penitenza – la Madonna la
ripete a Fatima nel 1917 ai tre pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco. Ella
descrive in queste apparizioni, forse le più celebri della storia, la
situazione estremamente grave in cui si trova l'umanità e offre la preghiera
del Rosario come rimedio per allontanare le catastrofiche conseguenze attirate
da una tale situazione. La Russia, allora sull'orlo del comunismo per
diventarne subito dopo superpotenza espansionistica, è oggetto di una
sollecitudine particolare della Madre di Dio, che chiede al Papa e ai vescovi
di consacrarla al suo Cuore Immacolato. Dopo grandi convulsioni, in parte già
avveratesi nel XX secolo, ci sarebbe un "tempo di pace", un trionfo
del Cuore di Maria, esattamente in consonanza con quanto descritto
profeticamente e desiderato ardentemente da San Luigi Grignion de Montfort e da
una schiera di altri santi. Perché tutto ciò avvenga, la Madonna raccomanda la preghiera del Rosario nelle sei volte che
apparve a Fatima (7).
Quando
Giovanni Paolo II ha ricordato che al Rosario fu attribuito più volte lo
"scampato pericolo" della "Cristianità minacciata", sembra
evidente il riferimento ad almeno due grandi avvenimenti.
Il primo è la
battaglia di Lepanto, grazie alla quale possiamo dire con tranquilla certezza
che l'Italia e l'Europa rimasero cristiane. Scrive Padre Enrico M. Rosetti
o.p., sulla rivista domenicana Rosarium:
"L'uomo che vuole la vittoria di Lepanto, che la ideò, la preparò, la
sofferse fino allo spasimo, è un uomo di Dio, è un santo: Pio V (…). Appena
eletto Papa percepì acutamente il pericolo che correva la Chiesa e l'Europa: il
pericolo di un'imminente invasione dell'Islam…".
E ancora:
"Nella bolla Cum gravissima del
9.3.1566 (…) scriveva ai principi cristiani: "In presenza del comune
pericolo, dimentichiamo tutte le nostre questioni", mentre "l'Europa
cristiana offriva uno spettacolo desolante di divisione, di decadenza e di
impotenza". Nel tentativo di formare una coalizione politico-militare il
Papa scrive persino a Ivan il Terribile, ma più di tutto affida le sorti della cristianità
alla preghiera, al punto che il sultano Soliman esclama "Temo più la
preghiera di questo Papa che tutte le milizie dell'imperatore".
Finalmente S.
Pio V riesce a costituire la grande coalizione e si arriva a quel famoso 7
ottobre 1571, quando si scontrano le due più grandi flotte della storia, quella
turca e quella cristiana. "E' notissimo il fatto che Pio V alle ore 5 del
pomeriggio di quel giorno 7 ottobre, proprio nel momento della vittoria, ebbe
una illuminazione improvvisa e, interrompendo una riunione di carattere
amministrativo col suo tesoriere Bartolomeo Bussotti, si alzò di scatto, aprì
la finestra e sostò un po' di tempo come assorto guardando lontano; poi si
voltò indietro esclamando: "Via, non è tempo di occuparsi di affari;
affrettatevi a ringraziare il Signore, perché la nostra flotta ha riportato la
vittoria… In quel famoso 7 ottobre, come è noto, proprio a mezzogiorno, in
tutte le chiese d'Europa e, specialmente nelle chiese di Roma, dov'era
istituita la Confraternita del Rosario, si pregava la Madonna per la vittoria.
Questa felice coincidenza e la fiducia che Pio V nutriva per questa preghiera e
infine la sua stessa dichiarazione solenne nella Bolla "Salvatoris
nostris", hanno fatto della vittoria di Lepanto una vittoria dell'umile e potente preghiera mariana…S. Pio V
stabilì, nella Bolla "Salvatoris Domini" che la festa della Madonna
del Rosario (…) fosse celebrata ogni anno il 7 ottobre, a perpetuo ricordo
della vittoria di Lepanto." (8)
…e
Vienna: la ritirata pacifica dei comunisti dal territorio austriaco
L'aiuto
decisivo di Maria è attestato da numerosi fonti in diverse vicende attraversate
dall'umanità lungo i secoli, nei posti più svariati e davanti a multiformi
minacce. La vittoria riportata nel Medioevo dai cattolici sugli albigesi, che
dilagavano nel sud Europa, si deve in gran parte alla predicazione del Rosario
per parte di San Domenico. Ma anche nei nostri giorni, dopo la II Guerra
Mondiale, un fatto miracoloso d'immensa portata viene attribuito alla preghiera
del Santo Rosario. I sovietici occupano la parte più ricca dell'Austria e
incominciano ad organizzare rivoluzioni per impossessarsi del resto. Un frate
cappuccino, Petrus Pavlicek, dà avvio ad un grande movimento di preghiera, la
Crociata Riparatrice del Rosario, presieduto da una statua della Madonna di
Fatima regalatagli dal vescovo di Leiria. Il movimento impegna in più turni
500.000 cittadini, le cui suppliche salgono fino al Cielo, per giorni e notti
ininterrottamente, finché tra maggio e ottobre 1955 non si ritira pacificamente
tutta l'Armata Rossa, fatto mai avvenuto prima in nessuno dei posti occupati
dai comunisti. Lo stesso cancelliere dell'Austria Raab riconoscerà che questo è
stato il fattore determinante dell'evento (9).
Questi esempi
ci devono rassicurare che non c'è ostacolo insormontabile, né privato né
pubblico, davanti alla potenza impetratoria di questa preghiera, dotata dalla
Chiesa di speciali indulgenze e dalla Madonna stessa di promesse straordinarie
in ordine alla salvezza formulate al Beato Alano de la Roche (Vedi riquadri).
Così ci irrobustiremo spiritualmente per affrontare i giorni venturi perché,
per dirla con un pensiero di Plinio Corrêa de Oliveira, "senza l'aiuto di
Maria c'è tutto da temere, col suo aiuto c'è tutto da sperare".
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Il ministro
generale dell'Ordine Domenicano, Alano de la Roche, ci racconta un suo illustre confratello e teologo
contemporaneo, il p. Raimondo Spiazzi recentemente scomparso, intorno al 1460
vide Gesù nell'ostia appena consacrata che gli diceva: "Alano, tu torni a
crocifiggermi. Tu mi crocifiggi con i tuoi peccati d'omissione. Tu hai
sapienza, ufficio e licenza di predicare il Santo Rosario e non lo fai"
(10). Fu la prima di due apparizioni che ebbe sul Rosario. Nella seconda
visione in cui vide anche la Madonna, percepì che i mali principali del mondo
erano la lascivia, l'avarizia e la superbia, che avrebbero potuto attirare
grandi castighi, se non si fosse fatto ricorso al rimedio più adatto, la preghiera
del Rosario. Alla fine la Madonna gli disse: "Predica quanto hai visto e
sentito. E non temere perché io sarò sempre con te e con tutti i devoti del mio
Rosario" (11).
Le altre
promesse fatte al Beato Alano sono:
1) L'amore del
Rosario è un segno di predestinazione al Paradiso;
2) Chiunque
reciterà devotamente il Rosario e persevererà in questa devozione, vedrà le sue
preghiere esaudite;
3) Quelli che
pregano il mio Rosario saranno da me soccorsi in ogni loro tribolazione;
4) Io voglio
che coloro che cantano le mie lodi col Rosario abbiano luce intellettuale,
siano liberi nell'anima e godano abbondanza di grazie;
5) I veri
devoti del Rosario non morranno senza i Sacramenti;
6) Io sono
Madre specialmente di quei figli del Rosario che si trovano in Purgatorio: ogni
giorno ne libero gran numero (Rosarium,
3/2002, Bologna, suppl.).
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Per chi
s'impegna a recitare piamente da solo o insieme ad altri un Rosario (5
misteri):
Indulgenza plenaria applicabile a se stessi a ai defunti.
Condizioni: recita continuata di almeno una terza
parte del Rosario; meditazione dei cinque Misteri aggiunta alla preghiera
orale; Comunione Eucaristica; Confessione; una preghiera per il Papa.
Quando si ottiene: a) Pregandolo in chiesa o in
oratorio, in famiglia o in una comunità religiosa o in una associazione di
fedeli oppure in genere assieme a persone radunate per un fine onesto; b) anche
da soli quando ci si unirà a questa preghiera recitata dal Sommo Pontefice e
diffusa dalla Radio o dalla TV; c) negli altri casi di recita del Rosario
l'indulgenza sarà parziale (Cfr. Enchiridion
Indulgentiarium, §17.).
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Lasciandolo
"alla libera valorizzazione dei singoli e delle comunità" (Rosarium Virginis Mariae, n. 19.), nella
lettera apostolica Rosarium Virginis
Mariae Giovanni Paolo II ha raccomandato l'aggiunta di alcuni nuovi
misteri, chiamati misteri della luce o luminosi, da aggiungere ai 15 misteri
già noti. Per chi non prega tutti i misteri del Rosario ogni giorno, la nuova
distribuzione dei misteri per i singoli giorni della settimana rimane così:
Misteri
gaudiosi (lunedì e sabato)
Misteri
dolorosi (martedì e venerdì)
Misteri
gloriosi (mercoledì e domenica)
Misteri
luminosi (giovedì)
Nei misteri della luce si contemplerà:
1° il Battesimo di Gesù Cristo nel Giordano; 2° Gesù Cristo alle nozze di Cana;
3° l'annuncio del Regno di Dio; 4° la Sua Trasfigurazione; 5° l'Istituzione
della Eucaristia (RVM, n. 21).
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Luci sull'Est ha finora diffuso in
Italia 250.000 confezioni del Rosario, come quella che vedete qui acclusa. A
parte la bella corona, esse contengono un libricino riccamente illustrato al
fine di favorirne la preghiera e la meditazione. Oggi la nostra meta è quella
di diffonderne gratuitamente altre 15.000 in Russia (e in lingua russa) tra i
fedeli cattolici di quella nazione così a lungo provata dalla dittatura
comunista. Prossimamente
metteremo a disposizione dei nostri amici in Italia una nuova edizione del
libro del fatimologo Antonio Borelli: Rosario:
la grande soluzione.
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Note:
(1) Giovanni Paolo II, Rosarium Virginis Mariae (RVM), n. 1.
(2) RVM, n. 4.
(3) RVM, n. 6.
(4) RVM, n. 40.
(5) RVM, n. 7.
(6) RVM, n. 39.
(7) Cfr. Antonio Borelli, Rosário: a grande solução para o nosso tempo,
San Paolo.
(8) Cfr. P. Enrico M. Rossetti, Lepanto: solo un fatto militare?, in Rosarium marzo 2002, pp. 3-9, (grassetto
nostro).
(9) Vedi anche Spunti, settembre 1999.
(10) Cfr. La storia del Santo Rosario, P. Raimondo Spiazzi O.P., apud sito dell'Agenzia vaticana FIDES.
(11) Idem.