La
Madonna di Fatima a Castel dell’Ovo
La Madonna di
Fatima a Castel dell’Ovo, per il convegno promosso dall’Associazione Luci sull’Est nel posto forse più
significativo del capoluogo partenopeo: il porto di Santa Lucia.
Intitolato
“Fatima, luce del terzo millennio”, l’incontro svoltosi in questo bellissimo
quadro è stato seguito da un pubblico attento e devoto che ha riempito la sala
più capiente del castello. Al centro, sotto un imponente baldacchino, la statua
della Madonna di Fatima, già pellegrina in Russia e nei paesi dell’Est.
Il convegno,
va sottolineato, è stato integralmente programmato e realizzato dal gruppo
degli Apostoli di Fatima di Napoli, confermatosi come uno dei più dinamici ed
efficienti.
Sono intervenuti
come relatori Padre Alessandro Apollonio, superiore dei Francescani
dell’Immacolata a Cassino, il prof. di scienze religiose Corrado Gnerre, di
Benevento, e il sig. Giulio Loredo, dell’Associazione Luci sull’Est; il breve intervento conclusivo è stato di don Andrea
Monaco, parroco di Casapulla (CE).
In apertura, è
stato spiegato che il convegno era la realizzazione di un sogno: venerare la
Madonna di Fatima regina dei cuori sull’isola dove è nata la città, a conferma
della stretta unione fra la Madre Celeste e il popolo napoletano. Un giorno
vedremo Maria realizzare un altro sogno, questo sì veramente decisivo, il
trionfo del suo Cuore Immacolato mediante la conformazione dei cuori di tutti
gli uomini al suo e, di conseguenza, a quello del suo Divin Figlio.
Più che un
sogno, una certezza morale, di cui non dobbiamo dubitare, perché è stata la
Madonna stessa che a Fatima ha promesso questo trionfo. Anche se le apparenze
sembrano andare in direzione opposta, sappiano che “non preavalebunt”, e che
prima o poi la Madonna sarà universalmente acclamata come “Regina dei cuori”.
E’ questa la speranza che contraddistingue il nostro apostolato.
E’ toccato a
Padre Alessandro Apollonio il compito di sviluppare il senso teologico della
devozione al Cuore Immacolato di Maria, particolarmente nella prospettiva di
Fatima. Tutto scaturisce, secondo lui, da quel brano evangelico riferito alla
Madre di Dio: “Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel
suo cuore” (Luca, 2, 19).
Il cuore di
Maria è dunque il posto dove si raccolgono, come in un vaso sacro, tutte le
perfezioni, le verità, le bellezze di Dio e della creazione. E’ il cuore che,
in modo particolare, ha raccolto le parole e i gesti del Verbo Incarnato. Il
cuore è, d’altronde, sede dell’amore. Avere devozione al Cuore Immacolato
implica essere amato dalla Madonna come nessuna madre amò mai un figlio. La
Madonna è nostra Madre per eccellenza, e nel suo Cuore possiamo attingere tutto
l’amore di Dio.
Qualcuno, con
spirito protestante, potrebbe dire che questa devozione allontana da Gesù. E’
vero esattamente il contrario. Il Cuore Immacolato di Maria è così intimamente
unito al Sacro Cuore di Gesù che S. Giovanni Eudes parlava del “Sacro Cuore di
Gesù e Maria”.
Padre
Alessandro ha poi letto diversi brani di grandi santi e dottori che si sono
occupati della devozione ai Sacri Cuori di Gesù e Maria, da S. Francesco di
Sales a S. Giovanni Eudes. Quest’ultimo, in particolare, proponeva uno “scambio
di cuori” fra il devoto e la Madonna, quasi ad assumere la Sua volontà
perfettissima.
Nell’ultima
parte del suo intervento, Padre Alessandro ha analizzato il messaggio di Fatima
in ciò che riguarda la devozione al Cuore Immacolato. In modo speciale, si è
soffermato sulla seconda apparizione, nella quale Maria Santissima afferma di
essere venuta al mondo per stabilire questa devozione, che così costituisce in
un certo senso l’essenza del messaggio di Fatima.
Fatima e la crisi dei nostri giorni
Ma la Madonna
non è venuta a Fatima per trattare argomenti teorici, né per decidere su
problemi dottrinali o teologici. Ella è apparsa per illuminare l’umanità circa
la dilagante, terribile crisi. Ha denunciato l’immoralità, ha parlato degli
“errori della Russia”, ha mostrato l’inferno.
Quali sono i
lineamenti di questa crisi? Qual è la sua soluzione?
Per rispondere
a queste domande, il prof. Gnerre ha sottolineato che le apparizioni della
Madonna, sebbene costituiscano rivelazioni private, non hanno lo scopo di
rivelare dottrine nuove, ma servono ai fedeli come guida per gli atti umani.
La scelta del luogo non è fortuita.
Fatima ci riporta alla lotta dei cristiani medievali contro i musulmani che
avevano occupato la penisola iberica. Fatima promette oggi il trionfo del Cuore
Immacolato, come già nel Medioevo Covadonga – la famosa battaglia che mise fine
all’invasione musulmana della penisola iberica, dando il via alla “Reconquista”
– presagiva la vittoria dei cristiani. In questo senso, l’apparizione costituisce una sorta di “Covadonga del
secolo XX”.
***
La serata si è conclusa con la recita del Santo
Rosario in onore della Madonna di Fatima. A turno, cinque Apostoli di Fatima si
sono alternati nella recita di ogni decina, intercalata da canti mariani
intonati da un soprano.
Dopo le litanie lauretane, il pubblico ha pronunziato insieme l’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, congedando l’immagine della Madonna di Fatima in mezzo ad un festoso sventolio di fazzoletti e al grido di “viva Maria!”