Luci sull'Est informa

24/10/2014

PREGHIERA: atto di cieco abbandono e di amorosa confidenza nella dolce Vergine Maria

O dolce Vergine Maria, mia augusta Sovrana, mia amabile Signora, mia buonissima e amabilissima Madre, o dolce Vergine Maria, io ho riposto in te tutta la mia speranza e non sarò deluso.

O dolce Vergine Maria, credo fermamente che dall’alto del Cielo tu vegli giorno e notte su di me e su quelli che sperano in te; sono profondamente convinto che mai si può essere privi di qualcosa quando si spera ogni bene da te e sono risoluto a vivere d’ora in poi senza nessuna apprensione affidando a te tutte le mie inquietudini.

O dolce vergine Maria, tu mi hai confermato nella più incrollabile fiducia: grazie e ancora grazie per un dono così prezioso. Rimarrò d’ora in poi in pace nel tuo cuore così puro. Non desidero altro che amarti e obbedirti mentre tu – o buona Madre – ti occupi dei miei più cari interessi.

Dolce Vergine Maria, fra i figli degli uomini alcuni si attendono la felicità dalle loro ricchezze, altri la cercano nei loro talenti, altri ancora si affidano alla loro innocenza o al rigore della loro penitenza, o al fervore delle loro preghiere, oppure al gran numero delle loro buone opere. Ma io, o Madre mia, io spererò soltanto in Te dopo Dio; e tutto il fondamento della mia speranza sarà la mia fiducia nella tua materna bontà.

O dolce Vergine Maria i cattivi mi possono togliere la reputazione e il poco di bene che possiedo; le malattie possono togliermi le forze e la facoltà materiale di servirti; io stesso – ahimè – mia tenera Madre, posso perdere le tue buone grazie a causa del peccato. Però non perderò mai la mia amorosa fiducia nella tua materna bontà, ma la conserverò, questa incrollabile fiducia, fino al mio ultimo respiro!

Tutti gli sforzi dell’inferno non me la ruberanno! Io morirò, o buona Madre, ripetendo mille volte il tuo nome benedetto, facendo riposare nel tuo Cuore Immacolato tutta la mia speranza! E sono così fermamente sicuro di sperare sempre in Te, perché tu stessa me lo hai insegnato, o dolcissima Vergine; tu che sei tutta misericordia e nient’altro che misericordia.

Io sono perciò sicuro, o buonissima e amabile Maria, di invocarti sempre perché sempre tu mi consolerai; di ringraziarti sempre perché sempre tu mi sosterrai; di servirti sempre perché sempre tu mi aiuterai; di amarti sempre perché sempre tu mi amerai; di ottenere sempre tutto da te perché sempre il tuo grande amore oltrepasserà la mia speranza.

Sì, è da te soltanto, o dolce Vergine, che, nonostante le mie mancanze, io spero e attendo l’unico bene che desidero, l’unione con Gesù nel tempo e nell’eternità; è da te soltanto, perché tu sei colei che il mio Divino Salvatore ha scelto per dispensare tutti i suoi favori e condurmi sicuramente a Lui.

Sì, sarai tu, o Madre mia, che dopo avermi insegnato a unire le mie sofferenze con le umiliazioni e le sofferenze del tuo Divin Figlio, m’introdurrai nella sua gloria e nelle sue grazie per lodarlo e benedirlo presso di te e con te nei secoli dei secoli. Amen

Questa è la mia più grande fiducia e tutta la ragione della mia speranza: haec mea maxima fiducia, haec tota ratio spei meae! (San Bernardo)

Fonte: «Le Livre d’Or – Manuel complet de la parfaite dévotion à la très Sainte Vierge d’après S. Louis-Marie de Montfort», 6e. édition, Pères Montfortains, Louvain, 1960, pag. 689-692.

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24/10/2014

RICORRENZE: Sant’Antonio Maria Claret: “la stampa, mezzo potentissimo per fare il bene ma anche il male”

Tratto dalla autobiografia di Sant’Antonio Maria Claret

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CAPITOLO XXI

Libri e fogli volanti: sesto mezzo

310Uno dei mezzi che l’esperienza mi ha insegnato essere potentissimo per fare il bene é la stampa; la quale é del pari arma potente per il male quando di essa si abusa. Con la stampa vedono la luce tanti libri buoni e foglietti, che é da ringraziare Dio. Non tutti possono o vogliono ascoltare la divina parola; ma tutti possono leggere o ascoltare la lettura di un buon libro. Non tutti possono andare in chiesa per ascoltare la divina parola; ma il libro può andare alla loro casa. Il predicatore non può stare sempre predicando, ma il libro sta dicendo sempre lo stesso, mai si stanca, sempre disposto a ripetere lo stesso. Lo si lega molto o poco, lo si legga o lo si abbandoni una e mille volte, non si offende per questo; é sempre quello stesso, sempre a disposizioni della volontà del lettore.

311 – Sempre la lettura dei buoni libri é stata considerata di grande utilità; ma attualmente é di somma necessità. Dico che oggi é una necessità, perché c’é un delirio per la lettura, e se non si hanno libri buoni, si leggeranno quelli cattivi. I libri sono il cibo dell’anima, e come se al corpo affamato si da un cibo sano e salutare lo si nutrirà, se invece il cibo é velenoso si recherà danno; così é della lettura, la quale, se é di libri buoni e opportuni alla persona e alle circostanze proprie, nutrirà e porterà bene; ma se é di libri cattivi, giornali empi e fogli eretici o altri scritti perniciosi, corromperà la fede, pervertirà i costumi, prima fuorviando l’intelligenza, poi corrompendo il cuore; e dal cuore corrotto, dice Gesù Cristo, vengono fuori tutti i mali, fino alla negazione della prima verità che é Dio, principio di ogni verità: «Dixit insipiens in corde suo: non est Deus» (Ps. 14,1).

312 – Vi é dunque oggi una doppia necessità di far circolare libri buoni; i  quali però devono essere piccoli, perché la gente va in fretta, ed é attirata in mille maniere da ogni parte; e come la concupiscentia oculorum et aurium é cresciuta all’eccesso, tutto vuol vedere e udire, e poi deve viaggiare; così é che se il libro é voluminoso non sarà letto, e servirà solo a occupare gli scaffali delle librerie e le biblioteche. Perciò, convinto di questa importantissima verità ho pubblicato, con l’aiuto di Dio, tanti opuscoli e volantini.

313 – Il primo opuscolo che pubblicai fu quello che contiene alcuni Avvisi o consigli spirituali, scritto per le monache di Vich, alle quali avevo predicato gli esercizi spirituali; e perché ricordassero meglio quello che avevo predicato, pensai lasciare in iscritto detti documenti. Prima di consegnarlo perché ciascuna se lo copiasse, lo feci vedere al mio amico dottor Don Giacomo Passarell, canonico penitenziere di quella cattedrale, e lui mi disse di farlo stampare, così risparmierei alle monache la fatica di copiarlo, e sarebbe utile a esse e ad altre. E io, per rispetto verso un signore che tanto amavo e rispettavo per la sua sapienza e virtù, accondiscesi, e fu stampato. Così vide la luce il mio primo libro.

314 – Vedendo il buon risultato che dava il primo libretto, mi decisi a scrivere il secondo, che fu Avvisi alle Signorine. Poi scrissi quello dei Padri di Famiglia, quello dei Bambini, quello dei Giovani, e poi gli altri che si possono vedere nel catalogo.

315 -Quando andavo in giro per le missioni, mi rendevo conto dei bisogni, e secondo quello che vedevo o sentivo, scrivevo l’opuscolo o il foglio. Se notavo che nel paese c’era l’abitudine di cantare canzoni disoneste, pubblicavo un volantino con un cantico spirituale o morale. I primi foglietti che pubblicai erano quasi tutti di canti.

316 – All’inizio pubblicai anche un volantino che offriva alcuni rimedi per evitare la bestemmia, ché in quei giorni che incominciai a predicare era cosa orribile sentire in ogni parte molte e gravi bestemmie; pareva che tutti i demoni dell’inferno si fossero scatenati sulla terra per far bestemmiare gli uomini.

317 – Anche l’impurità aveva rotto gli argini; per questo mi decisi a scrivere un foglio con queste due ricette. Poiché per tutti i mali il rimedio più efficace é la devozione a Maria Santissima, scrissi all’inizio di quel foglio la preghiera che comincia così: «O Vergine e Madre di Dio», che si trova in quasi tutti i miei opuscoli e foglietti. Scrissi queste due parole, Vergine e Madre, e mi ricordai, mentre le scrivevo, che quando ero studente, durante un’estate, lessi la vita di S. Filippo Neri, scritta dal P. Conciencia, in due volumi in 4°, dove si diceva che al santo piaceva molto che queste due parole Vergine e Madre di Dio si unissero sempre, che con esse viene molto onorata e impegnata Maria Santissima. Le altre parole sono una consacrazione alla Madonna.

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24/10/2014

NIGERIA: nuovi attentati e altre 60 ragazze rapite: sfuma la possibilità di una tregua con Boko Haram

Abuja (Agenzia Fides)- Si indeboliscono le speranze di pace dopo i 5 morti in un attentato esplosivo avvenuto questa mattina in una stazione di bus ad Azari, nello Stato di Bauchi (Nigeria settentrionale), e il rapimento di 60 ragazze in due diverse località dello Stato di Adamawe. Secondo la stampa locale, 40 ragazze sono state rapite a Waga Mangoro, e altre 20 a Garta, in due attacchi nel corso dei quali diverse abitazioni sono state date alle fiamme.

Nei giorni scorsi si erano sparse voci su un possibile accordo di tregua tra il governo di Abuja e il gruppo islamista Boko Haram che avrebbe previsto la liberazione delle famose 200 ragazze rapite a Chibock ad aprile.

La notizia dei nuovi rapimenti è giunta mentre il Parlamento di Abuja stava approvando la richiesta del Presidente Goodluck Jonathan di un miliardo di dollari di fondi d’emergenza per acquistare armamenti per contrastare Boko Haram. (L.M.) (Agenzia Fides 23/10/2014)

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24/10/2014

PAKISTAN: la condanna di Asia Bibi danneggia la tolleranza in Pakistan

Lahore (Agenzia Fides) – “La tolleranza e il perdono sono i due valori importanti, presenti non solo nel cristianesimo ma anche nell’islam, e in altre religioni del mondo. Stiamo lavorando alacremente per l’armonia religiosa in Pakistan e per diffondere un messaggio di pace e tolleranza. Molti studiosi musulmani di spicco sono accanto a noi. La sentenza che conferma la pena di morte per Asia Bibi danneggia anche il cammino che stiamo percorrendo e l’opera che stiamo compiendo, in armonia con i leader musulmani”. E’ l’opinione espressa all’Agenzia Fides da p. Francis Nadeem OFM Cap, Superiore provinciale dei Cappuccini in Pakistan e fondatore del Consiglio per il Dialogo Interreligioso a Lahore.

Il frate afferma: “Siamo in totale disaccordo con la conferma della pena capitale. E’ un fatto molto doloroso e deludente. Il tribunale non ha dimostrato autentica giustizia, perché Asia non ha mai commesso blasfemia. Il processo si basa sulla testimonianza di due donne (due sorelle) ma dietro le accuse c’è qualcos’altro, il processo è frutto di un complotto” conclude p. Naddem. I francescani del Pakistan continueranno a pregare per la salvezza di Asia Bibi e di tutte le vittime innocenti dell’uso scorretto della legge sulla blasfemia. (PA) (Agenzia Fides 24/10/2014)

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Le promesse della Madonna del Rosario

Le promesse della Madonna del Rosario al Beato Alano della Rupe
(Beatus Alanus de Rupe, B. Alain de la Roche)

Le 15 Promesse della Madonna:

1) A tutti quelli che reciteranno devotamente il mio Rosario, io prometto la mia protezione speciale
e grandissime grazie.

2) Colui che persevererà nella recitazione del mio Rosario riceverà qualche grazia insigne.

3) Il Rosario sarà una difesa potentissima contro l’inferno; distruggerà i vizi, libererà dal peccato,
dissiperà le eresie.

4) Il Rosario farà fiorire le virtù e le buone opere e otterrà alle anime le più abbondanti misericordie
divine; sostituirà nei cuori l’amore di Dio all’amore del mondo, elevandoli al desiderio dei beni
celesti ed eterni. Quante anime si santificheranno con questo mezzo!

5) Colui che si affida a me con il Rosario, non perirà.

6) Colui che reciterà devotamente il mio Rosario, meditando i suoi misteri, non sarà oppresso dalla
disgrazia. Peccatore, si convertirà; giusto, crescerà in grazia e diverrà degno della vita eterna.

7) I veri devoti del mio Rosario non moriranno senza i Sacramenti della Chiesa.

8) Coloro che recitano il mio Rosario troveranno durante la loro vita e alla loro morte la luce di Dio,
la pienezza delle sue grazie e parteciperanno dei meriti dei beati.

9) Libererò molto prontamente dal purgatorio le anime devote del mio Rosario.

10) I veri figli del mio Rosario godranno di una grande gloria in cielo.

11) Quello che chiederete con il mio Rosario, lo otterrete.

12) Coloro che diffonderanno il mio Rosario saranno soccorsi da me in tutte le loro necessità.

13) Io ho ottenuto da mio Figlio che tutti i membri della Confraternita del Rosario abbiano per
fratelli durante la vita e nell’ora della morte i santi del cielo.

14) Coloro che recitano fedelmente il mio Rosario sono tutti miei figli amatissimi, fratelli e sorelle
di Gesù Cristo.

15) La devozione al mio Rosario è un grande segno di predestinazione.
(La Madonna a San Domenico e al Beato Alano)

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Spunti luglio 2014

Mentre in occidente noi cerchiamo il benessere e la tranquillità ad ogni costo, in altre parti del mondo dei fratelli molto più coerenti confessano Nostro Signore fino a versare il sangue…

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