“Oh! chiunque tu sia, che ti vedi trascinato dalla corrente di questo mondo, e cui sembra di navigare fra burrascose tempeste piuttosto che camminare sulla terra, non distogliere gli occhi dal fulgore di questa stella, se non vuoi essere travolto dalle procelle”
(San Bernardo)
L’Associazione Luci sull’Est ha sede in Roma, in Via Savoia 80, e ha come scopo quello di promuovere, proteggere e difendere i valori di matrice cristiana presenti nella civiltà occidentale ed orientale, sviluppando attività dirette alla diffusione e difesa dei valori della tradizione cristiana, dell’istituto della famiglia e della proprietà privata, con particolare riferimento alle realtà dove tali valori hanno avuto e tuttora hanno minore diffusione.
L’Associazione si propone, ispirandosi agli insegnamenti della Chiesa Cattolica Romana, di:
1. diffondere e promuovere, operando nei campi propri dei laici, il messaggio, la morale e i valori del Vangelo;
2. operare per la formazione e l’educazione ai valori ed alle pratiche cristiane;
3. promuovere e diffondere letteratura ed oggetti religiosi, specialmente, ma non esclusivamente, quelli riguardanti il messaggio della Madonna di Fatima;
4. riconoscere e difendere il diritto alla vita e la protezione dell’essere umano dal concepimento alla morte naturale, secondo gli insegnamenti della morale cattolica e del magistero pontificio, specialmente quelli della Enciclica Evangelium Vitae di SS Giovanni Paolo II;
5. promuovere la difesa del patrimonio culturale cristiano italiano ed europeo, occidentale ed orientale, con particolare rilievo alla salvaguardia ed al restauro dei beni culturali in pericolo o in stato di abbandono;
Per il raggiungimento di dette finalità l’Associazione utilizza i diversi mezzi di comunicazione sociale; promuove ed organizza colloqui, seminari e congressi a livello nazionale ed internazionale; confeziona e diffonde oggetti religiosi; pubblica e diffonde libri, riviste, compact disk, DVD inerenti la cultura ed ai principi cristiani, concede donazioni ad organizzazioni che perseguano scopi simili all’Associazione o che possano contribuire alle finalità proprie dell’Associazione.
L’Associazione Luci sull’Est non ha scopo di lucro e non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché i fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione.
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Dall’Est, un appello: “Non lasciateci soli, fate qualcosa per noi”
Nasce e fiorisce Luci sull’Est
Nel freddo dicembre 1990, partita per consegnare a Gorbaciov, all’epoca Presidente dell’Unione Sovietica, 5 milioni di firme per chiedergli libertà e indipendenza alla cattolica ed eroica Lituania, una delegazione si recava da Vilnius a Mosca in uno di quei vetusti treni sovietici. L’iniziativa era partita da un illustre pensatore e uomo d’azione cattolico, il prof. Plinio Correa de Oliveira, che aveva promosso e diretto la raccolta delle firme in tutto l’Occidente. La “dittatura del proletariato” traballava, e sembrava incerta se riaffermarsi con la violenza, come tenterà di fare qualche giorno dopo nella piccola repubblica baltica, o dare il via allo smantellamento del più iniquo e potente impero mai esistito. Ancora sventolava la bandiera rossa sul Cremlino, ancora numerose ex chiese ospitavano i molti “musei dell’ateismo” che costellavano il moloch sovietico.
Mentre il treno fendeva l’oscurità della notte, risuonavano ancora nelle nostre orecchie le molteplici richieste, al contempo preoccupate e speranzose, fatteci dai lituani: “Non lasciateci soli, fate qualcosa per noi quando tornerete nelle vostre nazioni”. Così, sui binari della vecchia linea Vilnius-Mosca, in una carrozza che sembrava sul punto di deragliare ad ogni scossa, scaturì l’idea di aiutare spiritualmente le nazioni dell’Est europeo, mediante una vasta diffusione gratuita di libri a carattere religioso: questi libri erano destinati a diventare le “Luci sull’Est” .
I cambiamenti politici facilitarono non poco l’avvio del progetto. L’associazione fu ufficialmente fondata nel marzo 1991. Una campagna brillante, ma occasionale, come quella della raccolta di firme per liberare la Lituania dal giogo sovietico, poteva produrre stabilmente i suoi frutti in futuro. Un altro merito si aggiunge così nel voluminoso libro d’oro di una vita che dopo non molto tempo si sarebbe spenta: quella di Plinio Correa de Oliveira.
Plinio Correa de Oliveira (1908-1995) insigne apostolo del messaggio di Fatima
"Con la coerenza della sua vita di autentico cattolico, Plinio Correa de Oliveira ci offre una conferma della fecondità della Chiesa", afferma il Cardinale Alfons Maria Stickler nella prefazione all'opera "Il Crociato del secolo XX" (Piemme, pag. 5, 1996) il cui autore è il prof. Roberto de Mattei, docente all'Università di Cassino.Il Cardinale Alfons Maria Stickler, S.D.B., è stato Decano della Facoltà di Diritto Canonico nel Pontificio Ateneo Salesiano e in seguito Rettore dal 1958 al 1966. Dopo aver diretto il Pontificio Istituto di Alte Scienze Latine, fu nominato Prefetto della Biblioteca Vaticana. Nel 1983 Giovanni Paolo II lo elevò alla dignità episcopale e poi, nel crearlo cardinale con il titolo diaconale di San Giorgio in Velabro, lo fece Bibliotecario e Archivista di Santa Romana Chiesa. E' autore di importanti studi teologici e canonici tradotti in numerose lingue.
Ma cosa fare? Da dove iniziare? A Fatima, la Madonna aveva profetizzato che la Russia, dopo aver scatenato persecuzioni contro la Chiesa e sparso i suoi errori per il mondo, si sarebbe convertita. Questi fatti, aggiungeva la B.ma Vergine, sarebbero avvenuti prima della grande speranza che annunciava agli uomini: il trionfo del suo Cuore Immacolato. Non era dunque necessario far conoscere ai russi questo messaggio che riguardava la loro nazione e del quale erano stati tenuti all'oscuro per più di settant'anni?Fu così deciso di stampare nelle lingue russa e lituana un libro che già era stato diffuso, in centinaia di migliaia di copie, in tutto l'Occidente: "Fatima: Messaggio di tragedia o di speranza?", di Antonio Borelli. Molti generosi italiani dall'animo missionario risposero subito all'appello, aiutandoci economicamente a realizzare l'iniziativa. La distribuzione partì da Novosibirsk, nella remota Siberia, avvalendosi dell'insostituibile supporto del giovane francescano Padre Pavel Bitautas, apostolo allora solitario in quelle vaste terre dell'Asia Centrale.
Suor Lucia prende conoscenza della diffusione del messaggio di Fatima in Russia. Come si sa, Suor Lucia, l'ultima a scomparire fra i veggenti di Fatima, era carmelitana al convento di Coimbra in Portogallo. Nella foto, Suor Lucia osserva la copertina di "Fatima, messaggio di tragedia o di speranza?" in russo, che un nostro collaboratore le ha mostrato mentre la veggente si recava a votare all'elezioni portoghesi, nel secondo semestre di 1991. Dichiarandosi molto lieta della diffusione di questo importante messaggio nell'ex-impero sovietico, di cui ha augurato la migliore riuscita, Suor Lucia assicurò le sue preghiere per il nostro progetto. Validi sostegni ricevuti dalle autorità ecclesiastiche...
...ma non mancarono le difficoltà
"Libro della Fiducia" in lingua russa, lituana e italiana
"Voce di Cristo, voce misteriosa della grazia che risuonate nel silenzio dei cuori, voi sussurrate nel fondo delle nostre coscienze parole di dolcezza e di pace. Nelle nostre miserie presenti, ci ripetete la parola che il Maestro pronunciava così spesso durante la sua vita mortale: Fiducia, fiducia!" (brano del "Libro della Fiducia", del canonico francese Raymond de Thomas de Saint Laurent).Questa fiducia verso la Divina Provvidenza deve animare non solo noi occidentali, ma anche i popoli dell'Est. Luci sull'Est ha promosso la stampa di questo prezioso libretto nelle lingue russa e lituana, diffondendolo gratuitamente nei Paesi ex sovietici, come pure in Italia presso gli amici che hanno contribuito alla sua uscita. "Luci sull'Est" anche a Cuba e Albania
Le "luci sull'Est" hanno per un certo tempo deviato la loro traiettoria: il libro di Antonio Borelli è stato distribuito massicciamente anche nella Cuba di Fidel Castro, isola-prigione del mondo occidentale. Ma non solo a Cuba e non solo il libro su Fatima.
Agli albanesi Luci sull'Est ha distribuito, in migliaia di copie, la storia della loro amata patrona, la "Madre del Buon Consiglio", oggi venerata nel suo santuario italiano di Genazzano. Il piccolo libro è corredato da una bella prefazione dell'ex-Vicario di Sua Santità per la Città del Vaticano, Mons. Pietro Canisio van Lierde, ardente devoto della Madonna di Genazzano. La Televisione albanese ci ha chiamato per raccontare a milioni di albanesi la storia della prodigiosa immagine un tempo conservata a Scutari; ne è nato così un film che pubblicizza le meraviglie della Madonna del Buon Consiglio in quella che è stata la nazione più brutalmente ateizzata al mondo. Il vescovo di Tirana, Mons. Mirdita, ci ha scritto: "Questo film compie un dovere verso la Madonna che è stata dimenticata per tanto tempo a causa della manipolazione della nostra cultura avvenuta durante il comunismo. Perciò ringrazio vivamente l'associazione Luci sull'Est per questa realizzazione".
(Brani della prefazione di Mons. Pietro Canisio van Lierde, Emerito Vicario di Sua Santità per la Città del Vaticano, per l'edizione albanese del libro "Madre del Buon Consiglio", "Spunti" inserto regionale 1998;e lettera della TV albanese, "Spunti" di maggio 96) La "Storia Sacra" di Don Bosco: 85.000 copie diffuse tra russi e italiani
La storia di Giacinta di Fatima raccontata ai bambini
Luci sull'Est patrocina un pellegrinaggio di 40 seminaristi lituani a Lourdes
Collaborazione con la "Peregrinatio Mariae"
Le "carovane della speranza"
In seguito al successo della nostra diffusione, nacquero le prime "carovane della speranza", cioè quei gruppi di giovani volontari di Luci sull'Est che, durante i mesi estivi, a bordo di un pullmino carico di materiale religioso, percorrevano i paesi dell'Est visitando famiglie, parrocchie, scuole, comunità religiose, case di riposo di anziani, etc. La "carovana del Rosario"
"L'Italia ha bisogno di Fatima"
Dall'inizio del nostro apostolato, molti generosi benefattori di quest'opera missionaria nei paesi dell'Est, ci facevano notare che anche l'Occidente, da tempo corroso dalla crescente secolarizzazione, è ormai diventato terra di missione. Riallacciandosi alla richiesta fatta da S.S. Giovanni Paolo II di operare per una "nuova evangelizzazione" e confortata dal suo ammonimento: "Il messaggio di Fatima è oggi più attuale e urgente che mai", Luci sull'Est ha avviato una iniziativa destinata a ottenere un provvidenziale successo: la campagna "L'Italia ha bisogno di Fatima". Milioni di immagini, grandi e piccole, della Madonna di Fatima sono state inviate in tutto il territorio nazionale, al fine di intronizzare la Madonna nei focolari. Lo sguardo protettore di Maria su oltre tre milioni di famiglie italiane
Gli "Apostoli di Fatima" in Italia: visitando parrocchie, famiglie, malati, terremotati...
Fatima 1917-1997:grande convegno internazionale a Roma
Verso il trionfo del Cuore Immacolato di Maria
Inizia così una seconda fase vita della nostra associazione: quella che la vede non più come una promessa ma come una realtà viva e fiorente. Eleviamo a Maria, Regina dei Cuori e dell'Italia, un Magnificat per quanto Ella ha voluto fare servendosi di questa sua iniziativa, e chiediamo che la protegga sempre per continuare a svilupparsi "in signu Crucis", cioè ottenendo che la divina volontà di Suo Figlio sia compiuta "come in Cielo così anche in Terra": piena realizzazione del trionfo del Suo Cuore Immacolato promesso a Fatima.
Madonna mia, dammi la grazia di mai sentirmi lontano da Te. Dammi la certezza che la parola "lontano" è stata cancellata, una volta che Tu esisti. Perchè se è vero che molte volte le cose sono lontane, Tu, Madre mia, sei sempre vicina.












